L’esplorazione della Casellati è fallita. Tramonta l’accordo Centrodestra-5 Stelle

Antonio Pitoni
Politica

“Aspettiamo due ore, speriamo sia il giorno buono”. Ma quando scade il tempo invocato da Matteo Salvini, che dopo l’incontro con l’esploratrice del Quirinale, Maria Elisabetta Casellati, era apparso visibilmente euforico e fiducioso per una possibile svolta imminente, come nel gioco dell’oca, i concorrenti della partita di Governo si ritrovano al punto di partenza.

FUMATA NERA
La presidente del Senato ragguaglierà solo oggi il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, sull’esito (infruttuoso) dell’esplorazione. Sperando che, magari, la nottata porti consiglio. Lasciando ancora uno spiraglio ad un’intesa tra M5S e Centrodestra che, dopo le parole di Luigi Di Maio, assomiglia molto ad una missione impossibile. “Se poi mi si chiede di sedermi a un tavolo con tre forze politiche per concordare un programma di governo e personalità che vengono dalle singole forze politiche voi capirete che è molto complicato per noi digerire questo scenario”, taglia corto il capo politico dei Cinque Stelle. “Siamo disponibili a firmare un contratto di Governo e a formare un Esecutivo con Salvini – ribadisce -. Non esiste, invece, nessun tavolo con Forza Italia e Fratelli d’Italia, non esiste alcun Governo con personalità del Centrodestra diverse da quelle della Lega”. A maggior ragione se questo schema dovesse prevedere addirittura un suo passo indietro. Insomma, punto e a capo. La risposta di Forza Italia, l’ostacolo numero uno per Di Maio alla chiusura di un’intesa con Carroccio, non si fa attendere. “E’ evidente che un Governo a guida M5S non credo che potrebbe avere l’appoggio né esterno, né interno, di Forza Italia o di Fratelli d’Italia”, risponde il governatore della Liguria, Giovanni Toti. La nota ufficiale di Forza Italia è ancora più dura: “Il supplemento di veto pronunciato dal Movimento 5 Stelle dimostra, al di là di ogni ragionevole dubbio, il rifiuto di formare un Governo – si legge -. Si tratta dell’ennesima prova di immaturità consumata a danno degli italiani”.

TUTTI CONTRO TUTTI
E così dopo aver annunciato “segnali di novità dal M5S”, in realtà mai arrivati, da Campobasso torna il Salvini di lotta. “Non vorrei ci fosse qualcuno, da tutte le parti che non ha la nostra stessa voglia di far partire il Governo. Secondo me, c’è chi tifa a far saltare l’accordo politico per varare l’ennesimo Governo tecnico che poi spenna gli italiani, a questo la Lega non sarà mai disponibile”. Un’altra stoccata a Forza Italia? Sembrerebbe. Con avvertimento a margine: “Pur di non perdere altro tempo mi metto in campo direttamente io. Non mi interessano giochini o logiche politiche. E poi o la va o la spacca”. Anche perché Salvini, che è tornato ad usare toni da campagna elettorale, giura che sta facendo i salti mortali per mettere d’accordo tutti. “Ma se non si muove nulla il Governo lo metto in piedi io – assicura -. E se non ce la facciamo si va alle urne”. Con quali numeri il leader del Carroccio pensi di assemblare una maggioranza in grado di sostenere un Esecutivo resta un mistero. Specie se, dal Quirinale, dopo qualche giorno di riflessione, Mattarella proseguirà con lo schema già immaginato. Un mandato esplorativo al presidente della Camera, Roberto Fico, o un preincarico direttamente a Di Maio per sondare la possibilità di un accordo M5-Pd. Che spedirebbe Salvini all’opposizione. Un epilogo forse già messo in conto dal leader della Lega.

Commenti

  1. honhil

    Di Maio oramai è un disco rotto. O se si vuole un cavallo che si rifiuta di saltare l’ostacolo. Così continua ad impantanarsi negli escrementi che lui stesso abbondantemente produce. Incapace, peraltro, di capire che, per stare a capo di un governo, ci vuole un’ampia visione di gioco e una capacità di mediazione molto elastica. Invece lui non fa che alimentare, ad ogni ora che passa, quel ‘divide et impera’ che qualcuno gli ha messo in testa. Possibile che non capisce che un centrodestra diviso, indipendentemente da quello che lui possa pensare di questa coalizione, rappresenti meno carburante nel motore del suo costruendo governo?

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