Libia, Trenta: “Auspichiamo una maggiore assunzione di responsabilità di tutti i Paesi della Nato e dell’Ue”

dalla Redazione
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“In queste ore stiamo seguendo con grande apprensione l’evolversi della situazione nel Paese, con il suo già pesante bilancio di vittime civili e militari. Apprensione dovuta sia alla presenza di tanti nostri connazionali, sia al timore che l’impegno messo in campo sinora dalla comunita’ internazionale possa essere vanificato dagli eventi in corso”. E’ quanto ha detto il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, nel suo intervento ad un convegno presso la sede del Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV).

“L’Italia è da tempo presente in Libia. Innanzitutto – ha aggiunto Trenta – perché sentiamo il popolo libico particolarmente vicino, per ragioni geografiche, storiche, culturali ed economiche. In secondo luogo, perché riteniamo che la stabilità della Libia sia la chiave per la sicurezza dell’intera area del Mediterraneo. E’ questo il motivo per cui ci siamo assunti un impegno diretto nei confronti delle Istituzioni e del popolo libico, che va dalla sicurezza all’addestramento militare, dalla cooperazione in materia umanitaria e sanitaria alle iniziative per dare impulso allo sviluppo infrastrutturale ed economico del Paese”.

“Oggi più che mai – ha detto ancora il ministro della Difesa -, auspichiamo una maggiore assunzione di responsabilità di tutti i Paesi della Nato e dell’Unione Europea non solo nell’approfondimento del ‘dossier Libia’, ma nei confronti di tutte le tematiche afferenti la stabilità e la sicurezza nell’area mediterranea. Vogliamo, anche in questa sede, confermare il nostro sostegno alla Libia, ovviamente nel quadro della vicinanza e del pieno supporto alle autorità politiche locali riconosciute e a tutti gli attori che, con onestà, intendono partecipare alla ricomposizione del quadro istituzionale del Paese”.