L’ultima trincea di Alfano. Subito gruppi unitari con Zanetti e i verdiniani. I tosiani scelgono Berlusconi

di Giorgio Velardi
Politica

Il giorno dopo l’addio al Governo del ministro per gli Affari regionali, Enrico Costa, la galassia centrista è in fibrillazione. Il rischio di restare in mezzo al guado, col leader di Forza Italia Silvio Berlusconi tornato a dare le carte e dettare i tempi di ingresso dei parlamentari delusi dal progetto del Nuovo Centrodestra (Ncd), è troppo grande. Soprattutto quando mancano pochi mesi alle elezioni. Così ieri mattina, secondo quanto appreso da La Notizia, alla Camera c’è stato un incontro al quale hanno partecipato – fra gli altri – l’ex viceministro dell’Economia, Enrico Zanetti (Scelta Civica-Ala), e il capogruppo di Alternativa popolare a Montecitorio, Maurizio Lupi. Sul tavolo, l’ipotesi di accelerare il processo di creazione del nuovo polo centrista, liberale e moderato intavolato ad aprile e rimasto sostanzialmente congelato. Perciò “a breve” – rivelano fonti di entrambi gli schieramenti – sarà posato il primo mattone, ovverosia l’unificazione delle rispettive pattuglie parlamentari.

Pallottoliere – Alla Camera gli alfaniani contano 25 deputati mentre gli zanettian-verdiniani si fermano a 15. Totale: 40. Al Senato l’operazione coinvolgerà pure Pier Ferdinando Casini e i suoi Centristi per l’Europa, comunque già nel gruppo con gli alfaniani capeggiato da Laura Bianconi. A Palazzo Madama le cifre sono più o meno le stesse. In sostanza, i senatori coinvolti saranno 39, 25 quelli di Alternativa popolare e 14 quelli di Ala-Scelta Civica. Della partita, sempre secondo le indiscrezioni raccolte da La Notizia, non farà parte Fare!, il movimento dell’ex sindaco di Verona, Flavio Tosi.

Meglio Silvio – Ieri Tosi ha rilasciato un’intervista al Corriere nella quale, sostanzialmente, ha annunciato di voler guardare più a Berlusconi che alla triade Alfano-Casini-Zanetti. “Io ero, sono e sarò sempre di Centrodestra – ha detto –. Anzi, più di destra che di centro. A livello nazionale, pertanto, è naturale che Fare! si collochi in questo schieramento”. E poi “il catalizzatore del Centrodestra è Berlusconi”. Chiaro no? Con Tosi, oltre a Costa, ci sarà anche il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa.

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