“Mani libere sulla manovra”. Per il bersaniano Gotor la fiducia sulla legge elettorale pure al Senato è “uno spartiacque”. E apre a Civati

di Giorgio Velardi
Politica

È “uno spartiacque”. Lo strappo sulla legge elettorale mette la parola “fine” a qualsiasi ipotesi di dialogo fra Pd e Mdp. A dirlo chiaro e tondo è il bersaniano Miguel Gotor, che a La Notizia spiega: “Verdini è entrato ufficialmente in maggioranza, così sulla legge di bilancio ci teniamo le mani libere”.

Senatore, avevate chiesto al Pd e a Renzi di aprire un dialogo a cominciare proprio dalla legge elettorale. La fiducia sul Rosatellum bis pure al Senato è un punto di non ritorno?
Si, è uno spartiacque. Avevamo chiesto di non mettere la fiducia per potere discutere due emendamenti, uno relativo a diminuire il numero dei nominati e l’altro che inserisse il voto disgiunto tra collegio uninominale e parte proporzionale.

Ma vi hanno risposto picche. Da ieri quindi Mdp è formalmente fuori dalla maggioranza.
È nata una nuova maggioranza con dentro Verdini, che in verità ha sempre agito in modo fantasma nel corso di questa legislatura, ma ora esce allo scoperto.

Ma davvero Renzi e Gentiloni sono peggio di Mussolini, come ha detto tra le righe qualche suo collega di partito?
È un dato di fatto che dal 1861 a oggi è la prima volta che un Governo impone la fiducia sulla legge elettorale in entrambi i rami del Parlamento, sotto tutti i regimi: liberale, fascista e democratico, che l’Italia fosse una monarchia o una Repubblica. Si tratta di una violenza sul Parlamento che non ha precedenti, un atto di arroganza di una partitocrazia in crisi. Anche per questo finiranno nei libri di storia e dovranno prima o poi vergognarsi.

Il renziano Marcucci ha risposto che l’apertura di Speranza era, cito testualmente, “una presa in giro”.
Al suo posto mi preoccuperei del fatto che Franceschini, Orlando e Cuperlo non l’hanno considerata tale e gli direi di stare sereno in fiduciosa attesa del voto siciliano e di quello alle Politiche.

A questo punto, quale sarà il vostro atteggiamento sulla legge di bilancio?
Valuteremo nel merito ma la fiducia sulla legge elettorale costituisce uno strappo difficilmente rimarginabile.

Un’ultima questione: ieri proprio a La Notizia Giuseppe Civati (Possibile) ha chiesto un’accelerazione sulla lista unica a sinistra. Ci sarà dopo quest’ultima forzatura?
Condivido. Sono mesi che giriamo l’Italia per costruire dal basso e fra i cittadini questo processo e sono ottimista, c’è bisogno di sinistra.