La Manovra è moderatamente espansiva. Garantirà equilibrio e sostenibilità dei conti. Gualtieri: “Per l’economia italiana si registrano i primi segnali incoraggianti”

dalla Redazione
Politica
ROBERTO GUALTIERI

“Credo che il testo che è uscito dal lavoro del Senato sia un testo che da un lato è pienamente in linea con la struttura, gli obiettivi e gli indirizzi della legge di bilancio presentata dal governo, al tempo stesso è un testo ulteriormente migliorato che consente al Paese di voltare pagina e incamminarsi su un sentiero virtuoso di crescita, innovazione, stabilita’ e coesione sociale”. E’ quanto ha detto alla Commissione Bilancio della Camera il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a proposito della Manovra. “L’impatto complessivo della manovra – ha aggiunto – ha rispetto al tendenziale un effetto espansivo di 16,2 miliardi nel 2020, 12,5 nel 2021 e 10,4 nel 2022. Le modifiche introdotte in sede parlamentare hanno nel loro complesso permesso di ridurre le misure di tassazione e sul lato della spesa introdurre le misure di riqualificazione”.

“Per l’economia italiana si registrano i primi segnali incoraggianti. Il governo appena insediato – ha detto ancora il ministro dell’Economia – ha dovuto affrontare una sfida estremamente impegnativa con la manovra che ha visto la necessità di 23,1 miliardi di imposte indirette da disinnescare, la necessità ovvia di assicurare stabilità e sostenibilità dei conti pubblici, imprimere una spinta all’economia italiana che stava sperimentando una fase di pesante rallentamento. Tutto questo nel quadro della necessità di non limitarsi a disattivare le clausole ma di avviare l’attuazione di un programma di governo ambizioso”.

“La riduzione del carico fiscale sul lavoro – ha detto Gualtieri -, investimenti per la crescita e la sostenibilità ambientale e sociale, le misure per le famiglie e welfare, il contrasto all’evasione fiscale. La stabilità e la sostenibilità dei conti pubblici che questa manovra garantisce è un valore particolarmente importante in un quadro macroeconomico internazionale caratterizzato da incertezza e rischi di revisione al ribasso. Resta pienamente confermato l’obiettivo di disavanzo del 2,2% – ha spiegato ancora il ministro – che configura la manovra come da un lato moderatamente espansiva e dall’altro in grado di garantire l’equilibrio e la stabilità di finanza pubblica, nel quadro delle regole del patto di stabilità con il pieno uso della flessibilità consentita”.

“Abbiamo ridotto le clausole – ha spiegato ancora Gualtieri -, non le abbiamo eliminate ma naturalmente il nostro obiettivo è di andare a un loro superamento nel corso del lavoro del governo. Non ci sarà nessun aumento della benzina nel 2021 perché disattiveremo completamente le clausole di salvaguardia. Ritengo fondamentale sottolineare che la manovra riduce la pressione fiscale rispetto agli andamenti tendenziali dei prossimi anni ma anche rispetto allo scorso anno. Ci sarà una riduzione di 7,1 miliardi della pressione fiscale rispetto all’anno precedente. Sono dei risultati significativi conseguiti con tempi strettissimi, l’esecutivo ha dovuto affrontare in poche settimane la sessione di bilancio. C’e’ un lavoro che vogliamo intraprendere sulla spending review attraverso una nuova commissione. Il risparmio di spesa per interessi per il 2020 è stimato in 6,7 miliardi. E’ superiore alla cifra precedente”.

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