Movida e rischio contagi. Da Roma a Bari intensificati i controlli nei luoghi più affollati. Nella Capitale schierati oltre mille agenti. In Campania De Luca chiude tutto alle 23

dalla Redazione
Cronaca
Coronavirus controlli

Se proseguono gli assembramenti in strada “sono pronto ad emettere provvedimenti con i quali persino i locali rischiano di poter essere chiusi se non spiegano ai loro clienti che nell’esercizio si accede secondo le regole, con le mascherine, si consuma e poi ci si allontana immediatamente senza sostare all’esterno”. E’ quanto ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a proposito del rischio di un’impennata dei contagi a causa della movida. Il governatore pugliese ha sottolineato che “la movida è vietata” aggiungendo che la regione sta dando “qualche giorno per comprendere le nuove norme, ma ricordo a tutti che son si può stare in strada in gruppo, non si può stare fermi neanche in due o tre persone”. “Tutti gli assembramenti – ha concluso Emiliano – sono vietati sulla base del Dpcm del presidente Consiglio dei ministri. Se dovesse essere necessaria una ordinanza specifica io sono pronto”.

“Vogliamo controllare i luoghi del divertimento – ha detto, invece, la sindaca di Roma, Virginia Raggi – perché non possiamo abbassare la guardia e tenere alta l’attenzione. Io sono orgogliosa dei romani: se rispetteremo le regole usciremo dalla Fase 2 per entrare nella fase 3. I mille agenti servono a supportare i nostri vigili per rispettare queste regole. Gli agenti servono per ricordare le regole, niente assembramenti, mascherina, e disinfettarsi, e dove ci sono capannelli gli agenti hanno la facoltà di multare. Ma deve essere l’ultima spiaggia: prima bisogna dissuadere con fermezza, ma se non serve ricordiamoci che sono agenti e che le multe arrivano fino a 3000 euro”.

Più duro e colorito il governatore della Campania, Vincenzo De Luca: “Basta rincretinirsi con gli alcolici. I baretti della movida resteranno chiusi alle 23. Tornare alla normalità non può significare che si può tornare a fare quello che si faceva prima. Sollecito il ministero dell’Interno a dare direttive rigorose sull’uso delle mascherine e degli assembramenti notturni. O decidiamo di fare tutti un controllo rigoroso o diversamente i problemi si riproporranno. Se ogni agente di pubblica sicurezza fa 10 ammende al giorno daremo una mano a contenere il fenomeno. Sono mesi decisivi per fare in modo che quello che riapriamo sia riaperto per sempre e sia tutelata la vita dei cittadini”.

“Per quanto riguarda la movida – ha aggiunto il governatore campano – dobbiamo cogliere questa occasione dell’emergenza epidemiologica per umanizzare i momenti d’incontro dei ragazzi, fare in modo che non si rincretiniscano la sera, fare in modo che non ci siano solo rumori, ammuina, al punto che non si riesce più né ad ascoltarsi né a parlarsi. E poi cogliamo l’occasione cambiando tanti comportamenti per sviluppare non solo una campagna per avere l’epidemia zero, ma per avere anche cafoneria zero. Vorremmo far partire una campagna anche di valore internazionale: no boor, cafoni zero. Una bella occasione per far crescere anche lo spirito civico e soprattutto per umanizzare i momenti di incontro e di divertimento”.