Sono i primi casi italiani di contagio “non da importazione” bensรฌ da “circolazione locale del virus”. Bastano le parole del direttore scientifico dellโIstituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito, per capire che l’Italia – con ben 14 casi positivi accertati in Lombardia, 6 dei quali nel Lodigiano, e 2 in Veneto – รจ entrata nella lista dei Paesi dove la diffusione del Coronavirus rischia di non essere piรน contenibile. E’ lo stesso Ippolito a parlare di una “nuova fase” che ha spinto il ministro della Salute, Roberto Speranza, ad emanare un’ordinanza, ancora piรน stringente della precedente, per arginare la diffusione del virus cinese: quarantena obbligatoria per chi รจ venuto a contatto con persone positive al test e sorveglianza attiva, con permanenza domiciliare fiduciaria (dunque volontaria), per chi รจ rientrato da zone ad alto rischio negli ultimi 14 giorni con l’obbligo di segnalarlo alle autoritร sanitarie. Misure, ha detto il premier Giuseppe Conte, che servono a “mantenere altissima la linea della precauzione”.
EMERGENZA LOMBARDIA. I casi positivi al Coronavirus nel Lodigiano al momento sono 14, tutti residenti nella stessa area. Il “paziente zero” รจ un 38enne di Castiglione d’Adda, in provincia di Lodi, ora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Codogno, dove risiede. L’uomo รจ risultano positivo al test, cosรฌ come sua moglie, un’insegnante in congedo per maternitร , e altre 12 persone che nelle ultime due settimane erano entrate in contatto con il 38enne. Risulta, invece, ancora negativo ai test, il collega del 38enne con cui l’uomo aveva cenato, a fine gennaio e che era appena rientrato da un viaggio in Cina. Altri 8 casi di positivitร sono segnalati a Codogno, 5 dei quali sono sanitari e 3 sono pazienti. In Veneto i casi di sospetto contagio, cioรจ positivi ai primi test, sono 2. Oltre 250 le persone che potrebbero aver avuto contatti con i contagiati in Lombardia. Si va dal personale dell’ospedale di Codogno, circa 150 persone, fino ai parenti e ai conoscenti. Tutti dovranno essere sottoposti ad accertamenti.
โIl 38enne ha iniziato a manifestare i primi sintomi giorno 15 febbraio โ ha spiegato lโassessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera -, รจ andato in Pronto soccorso il 18, lamentando uno stato febbrile. Lรฌ รจ rimasto alcune ore e poi รจ stato rimandato a casa, quindi รจ peggiorato ed รจ stato ricoverato. La sua situazione รจ degenerata velocemente. In terapia intensiva, di fronte alle insistenti domande degli anestesisti, la moglie ha ricordato che il marito ha avuto piรน incontri con un amico che era stato in Cina. Da lรฌ i tamponi e la conferma”. Per il direttore dellโIstituto Superiore di Sanitร , Giovanni Rezza, un focolaio analogo “si era verificato giร in Germania ed รจ stato contenuto in tempi relativamente breviโ.
Misure straordinarie sono state adottate nei comuni del Lodigiano dove risiedo i casi positivi. La Regione Lombardia ha inviato, in via precauzionale, gli abitanti di Codogno, Castiglione d’Adda e Casalpusterlengo a rimanere nelle proprie case per evitare la diffusione del virus. โI contatti diretti โ ha spiegato ancora Gallera โ verranno messi in quarantena obbligatoria o nel proprio domicilio, oppure stiamo approntando dโintesa con il Prefetto un luogo apposito”. Il sindaco di Codogno, Franco Passerini, ha disposto la chiusura di scuole, uffici comunali, impianti sportivi e bar. A Casalpusterlengo sono state chiuse le scuole, mentre a Castiglione dโAdda sono stati chiusi gli Uffici comunali, la biblioteca pubblica e il centro di raccolta dei rifiuti, oltre alla sospensione di โtutte le attivitร ricreative, sportive e di socializzazioneโ e le manifestazioni per il Carnevale, in programma domenica. Per quanto riguarda lโospedale di Codogno, dove si trova ricoverato il 38enne, รจ stato chiuso il pronto soccorso e gli ambulatori.