Non ci sarà una manovra correttiva. Conte rassicura: “La legge di Bilancio contiene misure di monitoraggio dei conti e 2 miliardi di risorse accantonate”

dalla Redazione
Politica

“Non riteniamo necessaria alcuna manovra correttiva, dobbiamo solo continuare nel razionale ed efficace utilizzo delle risorse già stanziate. A garanzia degli obiettivi di finanza pubblica, la legge di bilancio contiene misure di monitoraggio dei conti e un meccanismo di accantonamento di risorse sino a 2 miliardi”. E’ quanto ha detto il premier Giuseppe Conte nel corso del suo intervento al Senato.

“Peraltro – ha aggiunto il presidente del Consiglio – abbiamo già adottato misure prudenziali che ci mettono al riparo da interventi correttivi”. In riferimento alle risorse accantonate, Conte ha spiegato che possono essere utilizzate “o meno a seconda dello stato del ciclo economico”. “Non intendiamo farci dettare l’agenda da ipotesi o previsioni di sorta”, ha poi aggiunto il premier parlando delle anticipazioni sulla ‘pagella’ Ue sull’Italia.

“Alle ipotesi – ha ribattuto il presidente del Consiglio – rispondiamo con azioni concrete. Stiamo seguendo un percorso ben chiaro, e non ci lasciamo distrarre dalle voci dissonanti che si levano dal dibattito politico ed economico. Abbiamo presente il quadro macroeconomico che interessa non solo l’Italia e l’Europa. I nostri fondamentali economici restano solidi anche per questo abbiamo impostato una linea politica economica chiara, incentrata su investimenti e crescita, senza dimenticare le fasce deboli”.

“Stiamo accelerando l’attuazione e l’applicazione delle varie misure approvate in questi mesi – ha aggiunto -, affinché il più presto possibile possano dispiegare i propri effetti. Effetti che contribuiranno a una crescita progressiva soprattutto nella seconda metà dell’anno. Stiamo lavorando a una inversione di rotta rispetto al segno meno degli ultimi mesi”.

Il governo, ha detto ancora Conte, ribadisce la determinazione “a disinnescare le clausole di salvaguarda dell’Iva per gli anni 2020 e 2021, così come già avvenuto per il 2019 nella Legge di Bilancio”.