Nuove parole guerriere. Così riparte il Movimento. La base M5S non è piegata dalla flessione elettorale. Ma ha voglia di farsi sentire e indica le sue priorità / La parola ai lettori

dalla Redazione
Politica

Dopo il risultato elettorale in Umbria, che ha visto scendere i Cinque Stelle al 7,5%, abbiamo chiesto ai nostri lettori su quali temi debba puntare il Movimento per recuperare il consenso perduto. Sulla pagina Facebook de La Notizia sono visibili tutte le risposte, di cui qui raccogliamo una sintesi. Le opzioni proposte erano: 1) Una visione più critica nei rapporti con l’Ue; 2) Più rigore su immigrazione e sicurezza, 3) Lavoro e rilancio dell’occupazione, 4) Taglio delle tasse su lavoro e imprese, 5) Insistere sulla lotta all’evasione con pene più severe. Abbiamo però lasciato però libertà di esprimere anche altri suggerimenti. Ecco di seguito cosa ne è uscito.

Informare meglio. E i veri M5S non mollano.
Migliorate l’informazione e avanti senza paura. Lo zoccolo duro dei veri grillini non vi molla!
Dino Manica
via Facebook

Più comunicazione. Ora è questa la priorità
COMUNICAZIONE! Non servono a nulla né i punti proposti dalla Notizia né quanto di ottimo fatto finora se poi non si sa comunicare, e si preferisce prendere altre sberle come se nulla fosse dal sistema mainstream. Ma si può essere più duri di comprendonio? Se gli italiani semplicemente sapessero cosa ha fatto e fa il Movimento ad essere elettoralmente in difficoltà sarebbe solo la casta.
Francesco Correnti
via Facebook

Tutte le tv contro. Così non si va avanti
Quello di cui oggi ha più bisogno il Movimento è una corretta informazione, perché se hai contro tutte le reti televisive e gran parte delle tradizionali testate giornalistiche cartacee è inutile darsi tanto da fare: il messaggio non arriverà mai. E questo perché mille cavolate dette in tv o sui giornali nel sentire comune diventano facilmente mille verità, e anche se si ha la percezione che qualcosa sta migliorando, televisioni e giornali riescono a smontare questa sensazione, facendo credere che non è così, grazie alla continua recita fatta più o meno bene dagli ospiti di radio e talk show ormai praticamente in onda tutto il giorno e su quasi tutti i canali.
Peppe Zappia
via Facebook

Pensiamo più a noi. E curiamo il territorio
Che fare per ridare smalto ai Cinque Stelle alle urne? Meno beneficenza e investire sulle campagne elettorali, curare i territori e, in sintesi, investire sul progetto 5S. Il Centrodestra ha molti, troppi fondi per convincere le persone in modo lecito e anche subdolo! Tutto qui.
Finuccia Congi
via Facebook

Il Movimento fa tanto. Pretendiamo spazio in Rai
Io penso che serva appropriarsi – come d’altra parte hanno sempre fatto i partiti di governo – di Rai1 e cominciare a trasmettere 24 ore su 24 tutto quanto fatto di buono dal Movimento.
Antonella Ancidei
via Facebook

Ritorniamo nelle piazza. Stiamo con i cittadini
Sono convinto anch’io che serva più comunicazione di quanto si fa. Quindi occorre poter puntare almeno una rete Rai per informare l’opinione pubblica. Ma questo non basta. Parallelamente bisogna tornare nelle piazze. Anche se si è forza di Governo, bisogna tenere sempre collegato il filo con i cittadini.
Enzo Dolphina Losacco
via Facebook

Via i vecchi debiti. Aiutiamo le imprese
Io credo che occorra conquistarsi i piccoli imprenditori con il saldo e stralcio per tutti i debiti non esigibili, in quanto la pressione fiscale li ha messi Ko! Questo leverebbe un po’ di popolarità al pifferaio magico leghista e gli lascerebbe solo gli slogan sui migranti.
Anna Lisa Urzì
via Facebook

Addio riforma Lorenzin. Era una promessa
Mantenere le promesse, ecco che serve! Promesse come smantellare la riforma Lorenzin e tornare alla legge precedente, ascoltare i cittadini e non i poteri forti, non dando seguito a leggi volute da Renzi, come la riforma delle camere di commercio! E c’è di più: è mancato l’ascolto di chi non ha voce! È mancata la vicinanza ai territori e agli eletti sui territori!
Mchiara Pao
via Facebook

Lotta alla precarietà. C’è ancora tanto da fare
Lavoro, lotta alla precarietà e allo sfruttamento, eliminazione dell’art. 18, lotta alle disparità sociali. ecco che cosa serve. Ecco cosa dovrebbero fare i Cinque Stelle per recuperare consenso. E poi tener duro sulla lotta all’evasione fiscale.
Maria Teresa Reverdito
via Facebook

Chiarezza sui migranti. Non ne parli solo la Lega
Sicuramente dovrebbero affrontare meglio il discorso sull’immigrazione. È un tema centrale per la propaganda del Centrodestra e della Lega in particolare, e per questo decisivo per accrescere la credibilità nell’elettorato nazionale. I flussi vanno regolati e i vari accordi a parole sulla ricollocazione volontaria dei migranti sono solo parole. Su questo devono essere rigidi. E poi devono imparare a comunicare quello che fanno. E pretendere almeno una rete Rai.
Giusi Stajano
via Facebook

Meno cuneo fiscale. Lo aspetta mezza Italia
I Cinque Stelle hanno solo un modo per recuperare voti: tagliare nettamente il cuneo fiscale sugli stipendi sotto i duemila euro. Se più di 20 milioni di italiani si ritrovano più soldi in busta paga vedi come arrivano i voti!
Daniele Cabeza
via Facebook

Diamoci una struttura. Anche in sede locale
Noi attivisti e simpatizzanti, base del M5S, chiediamo un immediato cambio di rotta, un rovescio di intenti e atteggiamenti. 1. La prima cosa, la più importante, sarebbe crare una strutturazione del M5S sui territori, che vada oltre la riorganizzazione già in atto dei facilitatori, decidendo di utilizzare i fondi della restituzione degli stipendi (oppure decidere di usare financo i rimborsi elettorali) per creare sedi M5S sul territorio nazionale, in stile aziendale con organigramma e bilancio pubblico. Fare politica partendo dal basso, offrendo servizi ai cittadini: laboratori formativi e operativi, scuole di politica, professionisti di ogni settore che esprimano idee e progetti utili alla collettività. 2. Reintrodurre l’obbligatorietà delle assemblee ed eventualmente una forma di Recall per valutare a metà mandato l’operato dei portavoce. 3. Valutare la possibilità di un pre-step alle assemblee prima di Rousseau per scegliere i candidati da portare avanti. 4. Tornare nelle piazze con eventi, banchetti e meetup! 5. In ultima istanza, per quanto concerne il tema della comunicazione, la proposta è di realizzare una Tv/radio 5 Stelle, inizialmente anche solo social, per contrastare l’informazione nazionale in conflitto d’interessi con la vecchia politica. Ma per mettere in atto tutto questo non c’è niente da fare: occorrono fondi!
Gabriella Martino
via Facebook

Basta balle leghiste. Sveliamo le loro bugie
Sicuramente riprenderci le piazze! Ecco cosa dobbiamo fare. Salvini ci ha fregati copiandoci, e noi ci siamo trincerati al governo senza nemmeno sputtanare le balle e gli scandali della Lega. Così ora paghiamo un prezzo troppo alto e immeritato.
Ignazia Ignis
via Facebook

Politica industriale. Vogliamo fare chiarezza?
Il vero problema in Italia è il lavoro, la vita presente e la prospettiva per il futuro, e non solo per giovani e famiglie di cui si parla sempre, ma anche per i quasi cinquantenni. Invece non un’ombra di piano industriale specifico per territorio. Sempre e solo slogan, annunci che poi non si concretizzano e con l’ignoranza imperante ci si consegna volontariamente in mano al peggio.
Antonella Labriola
via Facebook

Non inseguire Matteo. Siamo altra cosa
I risultati elettorali sono chiaramente negativi, ma non dobbiamo fare lo sbaglio di rincorrere la Lega. Gli italiani la votano perché in molti casi Salvini ne rassicura la loro indole di illegalità, piccola o grande che sia. Ad un vero e profondo cambio culturale si arriva con provvedimenti giusti ma severi, a mio modo di vedere senza guardare i sondaggi.
Silvio Dal Bosco
via Facebook

Europa e sicurezza. Occorre impegnarsi di più
Le prime due opzioni avanzate da La Notizia – una visione più critica nei rapporti con l’Unione europea e più rigore su immigrazione e sicurezza – sono di vitale importanza, lo sanno tutti.
Rossella Ross
via Facebook

Sostenere le famiglie. Per me conta solo questo
Politiche a sostegno delle famiglie!
Attilio Fantin
via Facebook

Abolire la Fornero. Ma non solo un pezzetto
Abolizione della Fornero, reintroducendo la quota minima 95 a prescindere dall’età.Ci vuole coraggio e non appiattirsi su quello che ci viene dettato dagli alleati di governo.
Giancroce Ragusa
via Facebook

Abbiamo un capo politico. Per me va cambiato
Cambio del “capo politico” e dei suoi seguaci. Punto.
Marco Riva
via Facebook

Torniamo alle origini. Non siamo la casta
Ritornare alle origini. Il Movimento è altro rispetto agli altri partiti.
Marcella Forni
via Facebook

Più lotta all’evasione. Detraendo tutte le spese
Ridurre l’evasione, un obiettivo che è meno difficile di quanto si pensi. Basta fare come negli Stati Uniti: tutte – e sottolineo tutte – le spese sostenute dai cittadini sono detraibili. Se il bilancio personale rimane positivo scattano aliquote molto alte. In questo modo tutti richiedono ricevute che con controlli incrociati consentono di verificare gli introiti dei prestatori d’opera. In Italia oggi la prima cosa che si chiede a un tecnico o a un artigiano è: “possiamo fare a meno della ricevuta così risparmio l’Iva?”. Non sono le grandi aziende che evadono, ma migliaia di piccole imprese, che non vanno vessate, ma lasciate lavorare nel giusto.
Marco Riva
via Facebook

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