Palazzo Chigi 2.0, il Governo assume l’influencer. L’obiettivo del sottosegretario Spadafora: trasmettere messaggi positivi

di Carmine Gazzanni
Politica

Probabilmente non saranno i Ferragnez o qualche giocatore iper-seguito sui canali social dai giovani d’oggi. E non sarà neanche una delle instagrammer che pubblicizzano questo o quel prodotto. Quel che è certo è che la strategia messa in campo da Palazzo Chigi, nel rapporto con adolescenti e ragazzi, è svecchiarsi. E la maniera più idonea è sembrata quella di ingaggiare un influencer. Lo dice chiaramente un bando appena pubblicato sul sito del Governo e indetto (già a marzo) dal dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale, struttura che fa direttamente capo al sottosegretario M5S Vincenzo Spadafora.

L’oggetto dell’appalto è chiaro: “Ideazione e realizzazione campagna di influencer marketing”. E la ragione è presto detta: un’indagine condotta direttamente dal dipartimento a dicembre 2018, avrebbe fatto emergere “l’importanza dei social network ai fini dell’affermazione di nuovi e più efficaci canali di comunicazione con i giovani, e in particolare il ruolo strategico rivestito dagli influencer per la veicolazione di messaggi civici positivi e d’informazioni relative alle opportunità disponibili per i giovani”.

Da qui la decisione di indire il bando che ha vinto per 39mila euro la società “Smiles Makers”. E qui sorge un’altra  curiosità: il bando, pubblicato solo oggi, fa riferimento a un contratto che è durato dal 27 marzo scorso al 30 aprile, al costo di 39mila euro. In pratica più di mille euro al giorno per ideare una campagna di influencer marketing “sulle  tematiche  di  competenza  del Dipartimento   per   le   politiche   giovanili e il servizio civile  universale”.