Vai al contenuto
LA NOTIZIA
  • Home
  • Editoriali
  • Politica
  • Economia
  • Mondo
  • Cronaca
  • Tv e Media
  • La Sveglia
  • Le Lettere
  • Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Redazione
Menu
Abbonati
15/07/2026
13:39
Nato Vigilanza Rai legge elettorale Iran gaza
Redazione

Pay tv pirata, per la prima volta in Italia la Guardia di Finanza denuncia anche i clienti. In 223 rischiano fino ad 8 anni di reclusione e una maxi multa

Pubblicato il 19 Febbraio 2020 di Redazione on-line
di Redazione on-line

Per la prima volta in Italia sono state denunciate dalla Guardia di finanza 223 persone che hanno utilizzato abbonamenti non ufficiali alle pay tv per guardare in maniera illegale serie, film ed eventi sportivi. La legge sul diritto d’autore prevede la confisca degli strumenti utilizzati: ai clienti, dunque, in caso di condanna verranno confiscati il televisore, computer o smartphone. Rischiano, inoltre, anche la reclusione fino ad 8 anni e una multa di 25 mila euro.

“Il mercato della pirateria – spiegano le fiamme gialle – riveste un business molto fiorente che si poggia su una vasta platea di clienti che lo alimentano, molto spesso ignari delle conseguenze cui si espongono e degli ingenti danni economici che tale pratica comporta sia ai titolari dei diritti sia all’economia nazionale”. L’attivitร  condotta dal Nucleo speciale beni e servizi della Guardia di finanza mira allo smantellamento di una delle principali modalitร  di distribuzione illecita dei contenuti, la cosiddetta Iptv (Internet protocol television), ultima frontiera della pirateria mediante la quale i ‘pirati’ acquisiscono e ricodificano i palinsesti televisivi delle maggiori piattaforme a pagamento – Dazn, Sky e Mediaset Premium su tutte – per poi distribuirli online, sotto forma di un flusso di dati ricevibile dagli utenti con la sottoscrizione di un abbonamento illecito ed un semplice pc, smart-tv, tablet, smartphone o decoder connessi alla rete.

Le indagini in corso, che hanno come obiettivo principale l’individuazione della centrale di trasmissione dei segnali illegali, delineano “una complessa organizzazione composta da decine di ‘reseller’ e centinaia di clienti che, acquistando gli abbonamenti, non solo fruiscono illegalmente della visione di eventi sportivi e altri contenuti audiovisivi, oltre ai palinsesti televisivi ‘Pay per view’, ma alimentano il circuito criminale”. Acquistando questa tipologia di abbonamento, inoltre, il cliente si trova a condividere con vere e proprie realtร  criminali i propri dati personali, inclusi quelli anagrafici e bancari, lasciando traccia delle attivitร  illecite effettuate ed esponendosi allo stesso tempo a rischi, anche informatici, di vario tipo. L’attivitร  si รจ avvalsa dell’ausilio, anche di natura tecnica, della Fapav, la Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali.

Leggi anche

Caso Rocchi, la Procura di Milano chiude l’inchiesta: chiesta l’archiviazione per il designatore arbitrale

di Franco Pigna
15/07/2026 12:52

Non piรน clan rivali, ma una confederazione che arricchisce tutti. Ecco la nuova configurazione della ‘Ndrangheta reggina

di Andrea Sparaciari
15/07/2026 11:52

Saman Abbas, la Cassazione chiude il caso: condanne definitive per i cinque familiari

di Franco Pigna
15/07/2026 10:51

Caldo record in Italia, bollino rosso in 15 cittร  da domani: la mappa, i rischi e come proteggersi

di Nicola Scuderi
15/07/2026 09:43

LEGGI L'EDIZIONE DIGITALE

Puoi leggere l'edizione digitale de La Notizia ovunque ti trovi su pc, tablet e smartphone.
LA NOTIZIA in edicola
SFOGLIA

Video

Nucleare, Pichetto: Parisi? Scienziati facciano gli scienziati

di Askanews
15/07/2026 12:58

Video

Nucleare, Pichetto: Chi si oppone vuole decrescita

di Askanews
15/07/2026 12:58
  • Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Pubblicitร 
  • Redazione
  • Privacy Policy
© 2026 Lanotiziagiornale.it รจ una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma. Iscrizione nยฐ16/2013. Direttore responsabile Antonio Pitoni.
Ready To Srl - Via Augusto Riboty, 23 00195 โ€“ Roma P.IVA / C.F. 13306081004
Gestisci impostazioni consenso