Vai al contenuto
LA NOTIZIA
  • Home
  • Editoriali
  • Politica
  • Economia
  • Mondo
  • Cronaca
  • Tv e Media
  • La Sveglia
  • Le Lettere
  • Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Redazione
Menu
Abbonati
27/05/2026
19:57
flotilla Iran Patto di Stabilità legge elettorale gaza
Redazione

Pay tv pirata, per la prima volta in Italia la Guardia di Finanza denuncia anche i clienti. In 223 rischiano fino ad 8 anni di reclusione e una maxi multa

Pubblicato il 19 Febbraio 2020 di Redazione on-line
di Redazione on-line

Per la prima volta in Italia sono state denunciate dalla Guardia di finanza 223 persone che hanno utilizzato abbonamenti non ufficiali alle pay tv per guardare in maniera illegale serie, film ed eventi sportivi. La legge sul diritto d’autore prevede la confisca degli strumenti utilizzati: ai clienti, dunque, in caso di condanna verranno confiscati il televisore, computer o smartphone. Rischiano, inoltre, anche la reclusione fino ad 8 anni e una multa di 25 mila euro.

“Il mercato della pirateria – spiegano le fiamme gialle – riveste un business molto fiorente che si poggia su una vasta platea di clienti che lo alimentano, molto spesso ignari delle conseguenze cui si espongono e degli ingenti danni economici che tale pratica comporta sia ai titolari dei diritti sia all’economia nazionale”. L’attività condotta dal Nucleo speciale beni e servizi della Guardia di finanza mira allo smantellamento di una delle principali modalità di distribuzione illecita dei contenuti, la cosiddetta Iptv (Internet protocol television), ultima frontiera della pirateria mediante la quale i ‘pirati’ acquisiscono e ricodificano i palinsesti televisivi delle maggiori piattaforme a pagamento – Dazn, Sky e Mediaset Premium su tutte – per poi distribuirli online, sotto forma di un flusso di dati ricevibile dagli utenti con la sottoscrizione di un abbonamento illecito ed un semplice pc, smart-tv, tablet, smartphone o decoder connessi alla rete.

Le indagini in corso, che hanno come obiettivo principale l’individuazione della centrale di trasmissione dei segnali illegali, delineano “una complessa organizzazione composta da decine di ‘reseller’ e centinaia di clienti che, acquistando gli abbonamenti, non solo fruiscono illegalmente della visione di eventi sportivi e altri contenuti audiovisivi, oltre ai palinsesti televisivi ‘Pay per view’, ma alimentano il circuito criminale”. Acquistando questa tipologia di abbonamento, inoltre, il cliente si trova a condividere con vere e proprie realtà criminali i propri dati personali, inclusi quelli anagrafici e bancari, lasciando traccia delle attività illecite effettuate ed esponendosi allo stesso tempo a rischi, anche informatici, di vario tipo. L’attività si è avvalsa dell’ausilio, anche di natura tecnica, della Fapav, la Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali.

Leggi anche

Inchiesta sulla Bisteccheria d’Italia, la Procura di Roma chiede alla giunta per le autorizzazioni della Camera di acquisire le chat intrattenute da Delmastro (non indagato) e di Caroccia

di Franco Pigna
27/05/2026 12:59

Chirurga italiana esposta all’ebola in Congo, la donna non presenta sintomi ma sarà trasferita allo Spallanzani

di Nicola Scuderi
27/05/2026 12:07

Ondata di caldo anomalo sull’Italia: secondo le previsioni meteo al centro e al nord le colonnine di mercurio toccheranno valori record fino a 36 gradi

di Franco Pigna
27/05/2026 11:03

L’islam che verrà

di Paolo Di Mizio
27/05/2026 07:59

LEGGI L'EDIZIONE DIGITALE

Puoi leggere l'edizione digitale de La Notizia ovunque ti trovi su pc, tablet e smartphone.
LA NOTIZIA in edicola
SFOGLIA

Video

Ungheria, il Parlamento stoppa l’addio alla Corte penale internazionale

di Askanews
27/05/2026 19:25

Video

Papa Leone: “Dove cadono missili e droni cadono anche le speranze”

di Askanews
27/05/2026 17:19
  • Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Pubblicità
  • Redazione
  • Privacy Policy
© 2026 Lanotiziagiornale.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma. Iscrizione n°16/2013. Direttore responsabile Antonio Pitoni.
La Notizia S.r.l. – Via Augusto Riboty 23, 00195 Roma – P.IVA / C.F. 13937821000