Per Renzi un destino da saltimbanco. Conte e i Cinque Stelle non cedono ai ricatti dei renziani costringendoli a fare l’ennesimo dietrofront sul caso Bonafede

Nel giorno in cui il governo attende di sapere se cadrร  per mano di Matteo Renzi o se quello dellโ€™ex premier รจ lโ€™ennesimo bluff – come del resto quasi tutti pensavano e a ragione – Beppe Grillo pubblica una poesia di Trilussa. Il poeta prende in giro quel cane lupo che โ€œtutta la notte stava a faโ€™ bubbรนโ€ anche quando non cโ€™era motivo. Cosรฌ alla cagnolina, che gliene chiede conto, il lupo risponde: โ€œLo faccio peโ€™ nun perde er posto. Der resto, cara mia, spesso er nemmico รจ lโ€™ombra che se crea peโ€™ conservร  unโ€™idea: nun cโ€™รจ mica bisogno che ce siaโ€. Ieri si votavano al Senato le due mozioni di sfiducia al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: una presentata dal centrodestra, lโ€™altra da Emma Bonino.

I renziani fino allโ€™ultimo non hanno svelato cosa intendessero fare, se convergere cioรจ su quella della Bonino, di cui condividevano spirito e contenuti. Alla fine hanno deciso di respingerle entrambe col risultato che sono state bocciate: salvo Bonafede, salvo il governo. Le cose sono andate nel modo seguente. Alla vigilia del voto i partiti di maggioranza – dal Pd al M5S – hanno messo in chiaro che sfiduciare il Guardasigilli (che รจ anche capodelegazione M5S al governo) avrebbe significato sfiduciare il governo. E soprattutto a ribadire ai renziani il concetto รจ stato il premier. Vada per la richiesta di maggiore visibilitร  e maggiore coinvolgimento, ok al dialogo e alla presa in carico delle proposte sul programma di Italia viva (giustizia, famiglia, cantieri) ma no a smarcamenti: si sta dentro tutti insieme nella maggioranza pena la rottura.

Lโ€™avvocato pugliese non รจ tipo da cedere ai ricatti dunque lโ€™aut aut lโ€™ha posto lui. A rivelarcelo รจ lo stesso senatore fiorentino che, tranne qualche accenno puntuto nel suo intervento, ha tutto fuorchรฉ affondato il coltello. โ€œIl presidente del Consiglio – ha argomentato Renzi nellโ€™aula del Senato dove ad ascoltarlo cโ€™era anche Giuseppe Conte – ha detto con chiarezza che, ove vi fosse stato un voto, di una parte della maggioranza, contrario allโ€™operato del ministro o favorevole alla mozione di sfiducia, egli ne avrebbe tratto le conseguenze politiche. Quando parla il premier, si rispetta istituzionalmente e si ascolta politicamenteโ€. La veritร  รจ che i rapporti tra Conte e Renzi sono quelli che sono. I due non si amano ma ora a nessuno conviene rompere. Il primo sa che la strada dei responsabili per sostituire Iv รจ impervia (un appoggio dei berlusconiani spaccherebbe i 5S), il secondo ha capito che non รจ aria di governicchi e che andare al voto adesso รจ imprudente.

Per placare i bollenti spiriti dei renziani si potrebbe concedere di rivedere la squadra di governo come auspica Iv. Che ufficialmente, e ovviamente, nega sia una questione di poltrone e la butta sui contenuti. Si รจ parlato di un ministero per Maria Elena Boschi (indigeribile per i 5S) o di una poltrona da sottosegretario allโ€™Economia o alla Giustizia per altri renziani. Il premier perรฒ frena: non รจ il momento di rimpasti semmai di micro aggiustamenti. Piรน plausibile un posto al sole come sottosegretario o alla testa delle commissioni parlamentari in scadenza a giugno. Bonafede da parte sua โ€œapreโ€, cita la prescrizione e propone โ€œuna commissione ministeriale di approfondimento e monitoraggio dei tempi che permetta di valutare lโ€™efficacia della riforma sia del nuovo processo penale, sia del nuovo processo civileโ€.

Perchรฉ โ€œla garanzia del diritto alla difesa e la ragionevole durata del processo sono due valori imprescindibiliโ€. E a tutti gli alleati (qualche mal di pancia sulla Giustizia รจ presente anche nel Pd) assicura che โ€œil confronto con tutte le forze politiche di maggioranza sarร  costante, approfondito e improntato a una leale e reale collaborazioneโ€. E a Renzi dice: โ€œHo sempre rigettato lโ€™idea di una giustizia divisa tra giustizialismo e garantismo. La stella polare รจ la Costituzioneโ€.