Prima la Polizia. Arrivano i soldi per gli agenti promessi e mai trovati da Salvini. Subito garanzie per pagare gli straordinari. Impegni anche sul riordino di ruoli e carriere

di Clemente Pistilli
Politica

Non indossano magliettine e giubbottini delle forze dell’ordine come faceva Matteo Salvini. Giacca e cravatta per il premier Giuseppe Conte e il ministro della difesa Lorenzo Guerini e tailleur per il ministro dell’interno Luciana Lamorgese sono però più che sufficienti per trovare soluzioni ai problemi di poliziotti e carabinieri, con fatti concreti e non promesse. In Consiglio dei Ministri è stato deciso giovedì pomeriggio di intervenire per garantire gli straordinari agli uomini e alle donne impegnati per la sicurezza del Paese e venerdì mattina sul tema si è già svolto un incontro a Palazzo Chigi. I soldi verranno trovati e la risposta alle richieste di chi indossa una divisa sarà rapidissima.

IL DECRETO. Il leader della Lega, nei 14 mesi di Governo gialloverde, si è sempre presentato come il paladino delle forze dell’ordine. Con la giacca della Polizia o dei Vigili del fuoco sempre indosso, prima di lasciare il Viminale ha anche detto di aver visto tanti addetti alla sicurezza piangere, non accettando di perdere quello che consideravano il loro vero ministro. Tanti post e altrettanti tweet, a volte anticipando operazioni di polizia in corso e facendo rischiare che i destinatari degli arresti si dessero alla fuga, con forte disappunto delle Procure, ma Salvini non sembra essere andato oltre.

Gli aiuti veri a chi lavora nelle strade e nelle piazze italiane per garantire tranquillità ai cittadini non sono arrivati. Senza tanta propaganda ma con altrettanta sostanza, ad affrontare il problema ci ha pensato il Conte 2. Nell’ultimo Consiglio dei ministri è stato approvato un decreto per riorganizzare alcuni Ministeri e rimodulare da una parte gli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere e dall’altra i compensi per lavoro straordinario svolto dalle forze di polizia e dalle forze armate. Un provvedimento con cui il Consiglio dei Ministri si è anche impegnato “ad adottare a breve ogni utile iniziativa che consenta di individuare risorse idonee per finanziare le prestazioni di lavoro straordinario delle forze di polizia”.

AL LAVORO. Detto e fatto. Ieri mattina, senza perdere tempo, il premier Conte ha tenuto a Palazzo Chigi una riunione con il ministro della difesa Guerini, dell’interno Lamorgese, della giustizia Alfonso Bonafede, e dell’economia Roberto Gualtieri, relativo appunto alle esigenze del personale del comparto difesa e sicurezza. è stato così deciso di concludere il percorso normativo relativo al riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle forze armate e delle forze di polizia, vista l’imminente scadenza dei termini per l’esercizio della delega sui correttivi ai decreti legislativi n. 94 e 95 del 2017, ed è stata ribadita la necessità di adottare ogni utile iniziativa per il finanziamento anche degli straordinari per le forze di polizia. “La sicurezza dei cittadini e l’attenzione per le donne e gli uomini che la garantiscono è al centro dell’agenda di governo”, ha twittato Conte alla fine del vertice. Ma prima ha fatto e poi ha scritto sui social.

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