Racket delle case popolari a Ostia, condannati anche in Appello 7 membri del clan Spada. Confermata l’aggravante del metodo mafioso

dalla Redazione
Cronaca
Tribunale Roma Clodio

Confermata in appello la sentenza di primo grado relativa al clan Spada. Termina così il secondo grado di processo relativo al racket delle case popolari che ha visto alla sbarra sette affiliati della potente famiglia di Ostia. Massimiliano Spada è stato condannato a 13 anni e 8 mesi, Ottavio Spada a 5 anni, Davide Cirillo a 6 anni e 4 mesi, Mirko Miserino a 6 anni e 4 mesi, Maria Dora Spada a 7 anni e 4 mesi, Massimo Massimiani a 11 anni e Manuel Granato a 6 anni e mezzo. Nei loro confronti, a seconda delle posizioni, la Procura contestava reati che vanno dalle minacce alle violenze, dagli sfratti forzosi da alloggi di edilizia popolare a una gambizzazione, fino all estorsione. Durante la requisitoria, il procuratore generale Luca Labianca, rappresentante dell’accusa, aveva chiesto la conferma del precedente verdetto. Alla lettura della sentenza uno degli imputati ha tuonato “è una vergogna, cos’ho fatto?” prima di minacciare i presenti, giudici inclusi. La sentenza d’Appello ha confermato anche l’aggravante del metodo mafioso.

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