E’ rottura tra Cinque stelle e No-Tap. Anche Di Maio è d’accordo con Conte di andare avanti con il progetto. “Non ci sono alternative”

dalla Redazione
Politica

Tre parlamentari del Movimento cinque stelle, la deputata Sara Cunial e i senatori Lello Ciampolillo e Saverio De Bonis, si schierano contro la decisione del premier di andare avanti con il progetto del gasdottoTrans-Adriatico Tap in Puglia, perché fermarlo ora comporterebbe una penale altissima. Durissimo il Movimento No-Tap che annuncia una mobilitazione generale contro il Governo.

“Anche Conte sbaglia. Non ci possono essere penali – affermano i tre parlamentare dissidenti – , semplicemente perché non esiste alcun contratto tra Stato e Tap. Non ci possono nemmeno essere costi a carico dello Stato, semplicemente perché, non essendovi ad oggi il rispetto delle prescrizioni da parte di Tap, non vi può essere responsabilità dello Stato. Continuiamo ad avere fiducia nella magistratura”.

Per il ministro allo Sviluppo economico, Luigi Di Maio, “non è semplice dover dire che ci sono delle penali per quasi 20 miliardi di euro, ma così è, altrimenti avremmo agito diversamente”. La realizzazione della Tap, ha aggiunto il vicepremier del M5S, “non è che non è più conveniente farla, è che non ci sono alternative”.

A rispondere a Di Maio è l’ex ministro Carlo Calenda.“Di Maio – ha detto – si sta comportando da imbroglione come su Ilva. Non esiste una penale perché non c’è un contratto ma, in caso, una eventuale richiesta di risarcimento danni”, da parte dell’impresa Tap, “visto che sono stati fatti investimenti a fronte di un’autorizzazione legale”. “Di Maio – ha aggiunto l’ex ministro allo Sviluppo economico – sta facendo una sceneggiata e sta prendendo in giro gli elettori ai quali ha detto una cosa che non poteva mantenere”.

Anche Matteo Salvini è in linea con la decisione assunta da Conte. “Se l’energia costa meno per famiglie e imprese – ha detto il vicepremier della Lega – è solo una buona notizia. Quindi quello che serve a fare pagare meno gli italiani va avanti”. Poi rispondendo alla domanda se il gasdotto si farà o meno, il ministro dell’Interno ha detto: “Per quello che mi riguarda sì”.

Durissimo il comitato No Tap. “Non potete nascondervi dietro una frase ‘sono No Tap’ – scrivono su Facebook – e dicendo che le autorizzazioni date sono legittime, di fatto, scaricando le responsabilità ad altri. Se avete le palle come le stelle rimettete il vostro mandato! Dimettetevi!”. Il Movimento ha annunciato, inoltre, una “mobilitazione generale contro il Governo Conte”, con appuntamento domenica 28 ottobre a San Foca, nella marina di Melendugno.

Sulla questione Tap si è espressa anche la sindaca grillina di Torino, Chiara Appendino: “Siamo sempre stati contrari alla Tav, la posizione è già nota da tempo. Ora la decisione spetta al governo e spero si arrivi in fretta ad una conclusione”.