Salvini, Conte e Di Maio a cena. Nel menu le nomine della Rai. C’è l’intesa sui tre direttori dei Tg pubblici. E sulla Consob salgono le quotazioni di Rinaldi

di Carmine Gazzanni
Politica

Hanno scherzato, colloquiato, a tratti discusso. Come tra vecchi amici. Il modo migliore per ripartire dopo la prima crisi istituzionale che ha coinvolto le forze di Governo. Acqua passata per i tre commensali che si sono ritrovati ieri attorno a un tavolo per cena: Matteo Salvini, Luigi Di Maio, Giuseppe Conte. A organizzare il grande evento sarebbe stato lo stesso premier. A riprova del fatto che Conte è molto più che una comparsa nella squadra di Governo. E più che mai ora: è stato decisivo il suo ruolo nella risoluzione del contrasto che si era venuto a creare sul Decreto Fiscale. Ed è esattamente per lo stesso motivo che Conte ha voluto prendere in mano un altro spinoso affaire che, di qui a poco, potrebbe esplodere in ulteriori, nuove polemiche e borbottii all’interno della maggioranza: la partita delle nomine. A cominciare dalla Rai.

Secondo quanto emerso, sarebbe stato trovato un facile accordo tra i due vicepremier: a dirigere il Tg1 dovrebbe andare Giuseppina Paterniti, sorella – come rivela Dagospia – di Fabiola, ex braccio destro di Antonio Di Pietro che, non è un mistero, ha più di un legame col mondo Cinque stelle e con la Casaleggio. A quel punto Gennaro Sangiuliano dovrebbe “scalare” al Tg2 con Luca Mazzà che, invece, dovrebbe restare al Tg3 a presidiare la rete in orbita Centrosinistra. Resta, a questo punto, aperta la nomina dei direttori di rete. Molto probabile che Federica Sciarelli venga nominata a questo punto a capo di Rai3, mentre – nell’ottica di un perfetto bilanciamento – a capo di Rai1 dovrebbe andare Marcello Ciannamea, con Rai2 tutta per Carlo Freccero. A meno che – come pare – non ci sia un suo rifiuto. A quel punto potrebbe riprendere quota il nome di Maria Pia Ammirati.

Ma alla cena di Governo si è parlato, ovviamente, anche di altro. Resta, infatti, aperta anche un’altra partita, quella in casa Consob. Dopo le dimissioni di Mario Nava, infatti, si cerca il nuovo presidente della Commissione. Uno dei nomi che circola con maggiore frequenza è quello di Antonio Maria Rinaldi: a quanto risulta, sarebbe stato proprio sul suo nome che tanto il leader leghista quanto quello pentastellato avrebbero trovato l’accordo. L’economista e allievo del ministro Paolo Savona gode, d’altronde, delle simpatie della compagine di Governo. L’ha dimostrato in tante sue comparsate televisive e anche questo fine settimana. Rinaldi sabato si è fatto vedere alla kermesse Italia 5 Stelle al Circo massimo dove il popolo pentastellato gli ha riservato un vero e proprio bagno di folla.