Sinistra show a spese di Invitalia. Lannutti (M5S) boccia il Festival dell’economia di Roma. Una vetrina quasi a senso unico contro il Governo

di Carola Olmi
Politica
ELIO LANNUTTI

Un’agenzia del Governo che sponsorizza chi critica il Governo stesso. Accade con Invitalia, il braccio operativo del ministero del Tesoro che ha sponsorizzato con una cifra che resta sconosciuta il Festival dell’economia di Roma, in programma dal 9 novembre.

Un fatto inaccettabile, ha detto ieri il senatore del Movimento Cinque Stelle Elio Lannutti, componente della Commissione Finanze del Senato. “Non è più tollerabile che un’azienda pubblica come Invitalia butti i soldi dei cittadini per dare una vetrina a un gruppetto di contestatori del Governo e dello stesso Ministero dell’economia che controlla la società”, ha detto il parlamentare, ricordando che Invitalia è controllata al 100% dal ministero dell’Economia, ma “sta sprecando soldi dei cittadini per finanziare ‘Economia Come’, il festival romano dove terranno banco economisti e personaggi vicini al Pd come Carlo Cottarelli, Innocenzo Cipolletta, Lucrezia Reichlin, Giuliano Da Empoli e tanti altri profili che non fanno altro che smontare i provvedimenti economici del Governo. Il tutto con la consulenza strategica della società Laterza Agorà, vicina a Repubblica, e della società di lobbisti Comin & Partners. È ora di finirla con questi intrallazzi pagati con soldi pubblici”, ha concluso Lannutti.

La vicenda era emersa pochi giorni fa con un articolo de La Notizia, firmato dal direttore Gaetano Pedullà, nel quale si evidenziava la mancanza di trasparenza sulle somme destinate a questo evento e l’assenza di rappresentanti del Governo, con eccezione del ministro Barbara Lezzi, a fronte di una vera e propria spola da Palazzo Chigi e dintorni nell’edizione precedente, quando furono invitati dal premier Gentiloni ai ministri Padoan e Calenda.

Ancora più stridente l’orientamento politico-economico di gran parte degli ospiti, dagli economisti ai giornalisti, molti dei quali palesemente ostili alle visioni economiche dal Governo Conte rispetto all’Europa. Un atteggiamento per certi aspetti simile a quello denunciato dal neo-governatore del Trentino, Maurizio Fugatti, che ha detto basta all’utilizzo del Festival dell’Economia di Trento come passerella della Sinistra.

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