Sorci Verdini per Denis. Finanziamento illecito ad Ala. L’uomo del Nazareno indagato a Messina. Il pm: 300mila euro per favorire una nomina

dalla Redazione
Cronaca

Nuovi guai per l’ex senatore di Ala, Denis Verdini. Già condannato in appello a 6 anni e 10 mesi per truffa e bancarotta in relazione al crac del Credito cooperativo fiorentino, l’ex plenipotenziario di Silvio Berlusconi è ora indagato dalla Procura di Messina per finanziamento illecito ai partiti.

Vicenda “Amara” – I pm gli hanno notificato un avviso di garanzia e l’invito a comparire. Ma Verdini ha preferito non presentarsi all’interrogatorio. Il suo nome compare nell’inchiesta che ha portato all’arresto dell’ex giudice del Cga siciliano, Giuseppe Mineo, arrestato per corruzione in atti giudiziari il 4 luglio scorso. Secondo la Procura di Messina, attraverso una serie di passaggi societari, il tessitore del Patto del Nazareno tra Matteo Renzi e Berlusconi avrebbe ricevuto, a titolo di finanziamento del gruppo politico di cui era coordinatore, circa 300mila euro dall’avvocato Piero Amara, legale siracusano già coinvolto nell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Siracusa”. Secondo lo stesso Amara, il denaro sarebbe stato il prezzo pagato a Verdini per il suo sostegno alla designazione di Mineo al Consiglio di Stato per il quale avrebbe interessato l’ex sottosegretario Luca Lotti. Mineo venne poi effettivamente indicato dal Consiglio dei Ministri del Governo Renzi tra i possibili papabili per una poltrona a Palazzo Spada sebbene, successivamente, la nomina venne stoppata per un procedimento disciplinare al quale il giudice era stato sottoposto. La vicenda si inquadra nell’inchiesta per corruzione giudiziaria che ha coinvolto Mineo, accusato di essersi attivato affinché venisse sovrastimato il danno richiesto, tramite ricorso amministrativo, da una ditta cliente di Amara, l’impresa Frontino “Open Land”, impegnata in un contenzioso col Comune e la Sovrintendenza di Siracusa. Il giudice era magistrato relatore in una delle cause. In cambio Mineo avrebbe chiesto la nomina al Consiglio di Stato, poi sfumata, e 115mila euro, somma che Amara girò a un amico dell’ex giudice. Ossia, l’ex presidente della Regione, Giuseppe Drago, che aveva bisogno di soldi per cure mediche.

Guai infiniti – Ad accusare Verdini è stato lo stesso Amara che, dopo l’arresto, ha cominciato a collaborare con la Procura riempiendo pagine di verbali. Insomma, una nuova grana giudiziaria per l’ex senatore di Ala sul quale, oltre alla condanna in appello per il crac del Credito cooperativo fiorentino, pende anche una richiesta di condanna a 2 anni, avanzata lo scorso 5 luglio dal pm di Roma, Ermilio Amelio, per la compravendita di un immobile in via della Stamperia, nella Capitale, che fruttò una plusvalenza record di 18 milioni di euro in una giornata. A marzo, invece, Verdini è stato condannato a 1 anno e 3 mesi e a 600mila euro di multa. Gli andò meglio nel 2016, quando si salvò grazie alla prescrizione dal processo per corruzione nato dall’inchiesta sulla ristrutturazione della Scuola dei Marescialli di Firenze, dopo la condanna a 2 anni in primo grado.

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