Stadio della Roma, indagato per corruzione anche l’assessore allo Sport Frongia. Ma si difende: “Non ho commesso alcun reato e confido nell’archiviazione”

di Davide Manlio Ruffolo
Cronaca

Si allarga a macchia d’olio l’inchiesta sullo Stadio della Roma e su altri tre progetti imprenditoriali che interessano la Capitale. Dopo i quattro arresti di ieri, nel fascicolo spunta già un nuovo nome altisonante, quello dell’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma, Daniele Frongia.

Secondo quanto emerge da fonti interne alla Procura, anche il fedelissimo della sindaca Virginia Raggi sarebbe accusato di corruzione. A chiamarlo in causa è stato, nel corso di alcuni interrogatori, è stato il costruttore romano Luca Parnasi. Infatti il filone nel quale è indagato Frongia, quest’ultimo difeso dagli avvocati Alessandro Mancori ed Emiliano Fasulo, è proprio quello che aveva portato, nel giugno scorso, all’arresto del costruttore romano.

“Ho appreso di essere coinvolto nell’indagine ‘Rinascimento’ del 2017 – commenta lo stesso assessore capitolino in una nota -, per la quale non ho mai ricevuto alcuna comunicazione, elezione di domicilio o avviso di garanzia. A seguito di informazioni assunte presso la procura, il procedimento a mio carico trarrebbe origine dall’interrogatorio di Parnasi del 20 settembre 2018, già uscito all’epoca sui giornali, in cui lo stesso sottolineava più volte di non aver mai chiesto ne’ ottenuto favori dal sottoscritto”.

“Con il rispetto dovuto alla magistratura inquirente – conclude l’assessore capitolino -, avendo la certezza di non aver mai compiuto alcun reato e appurato che non ho mai ricevuto alcun avviso di garanzia, confido nell’imminente archiviazione del procedimento risalente al 2017”.

In serata l’assessore ha annunciato, con un post sulla sua pagina Facebook, di essersi autosospeso dal M5S e di aver consegnato alla sindaca Virginia Raggi le sue deleghe.

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