Scoppia la pace tra le due Coree. Stretta di mano storica fra Kim Jong-un e Moon Jae-in. L’armistizio del 1953 ora può diventare un trattato

dalla Redazione
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Se pensiamo che solo fino a qualche mese fa Kim Jong-un si divertiva a sganciare missili, con un test nucleare dopo l’altro, sembra un miracolo la svolta ai rapporti con la Corea del Sud sancita nella giornata di oggi. “La guerra è finita”, lo hanno dichiarato congiuntamente Kim e il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, che si sono impegnati per “una Penisola libera dalle atomiche, attraverso una completa denuclearizzazione”. L’armistizio stipulato nel lontanissimo 1953, e mai attuato, adesso finalmente potrebbe diventare realtà entro l’anno con un vero e proprio trattato di pace. È quanto messo nero su bianco al termine del terzo summit intercoreano arrivato dopo quattro mesi di disgelo nei rapporti tra le due Coree.

Il grande impegno – La storica stretta di mano tra i due leader è avvenuta Panmunjom, la zona smilitarizzata al confine tra i due Paesi. Con le telecamere di tutto il mondo ad immortalare lo storico momento dell’attraversamento del confine. Il leader sud coreano in autunno restituirà la visita recandosi a Pyongyang per nuovi colloqui. “I due leader – si legge nel comunicato congiunto – hanno solennemente dichiarato di fronte a 80 milioni di persone della nostra nazione e al mondo intero, che non ci sarà più  guerra nella penisola coreana e che una nuova era di pace è cominciata. Da martedì cesseranno tutti gli atti ostili in ogni campo”. I colloqui tra Kim e Moon si sono tenuti nella Peace House. Altro gesto simbolico c’è stato quando i due leader hanno piantato insieme un pino, utilizzando terra e acqua proveniente da entrambi i Paesi. Molto presto dovrebbero essere convocati altri summit con l’apertura a Stati Uniti d’America e Cina. Ovviamente la priorità assoluta resta quella dell’accordo sul nucleare e per questo, presumibilmente nel mese di giugno (ancora è stata fissata una data ufficiale), dovrebbe esserci un altrettanto storico incontro tra Kim Jong-un e il presidente americano, Donald Trump. Prim’ancora dovrebbe esserci un summit tra il tyccon e il leader della Corea del Sud. Intanto The Donald ha espresso fiducia sui futuri scenari: “L’accordo tra Corea del Sud e Corea del Nord sarebbe stato un processo più lungo e più duro da raggiungere, senza l’aiuto del presidente cinese, Xi Jinping”, che viene definito su Twitter “un amico”. Sempre via social il presidente americano ha espresso soddisfazione per l’esito del summit, precisando allo stesso tempo  che “solo il tempo dirà come stanno andando le cose nella penisola coreana”.

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