Dopo una serie di accertamenti la Procura di Roma ha scoperto che in realtร a pronunciare quella frase non era Romeo, bensรฌ Italo Bocchino come detto. Secondo quanto indicato nellโinvito a comparire, lโufficiale del Noe affermava nelle carte, contrariamente al vero, che โโฆad un certo punto il Bocchino si allontana e il Romeo continua a parlare con il Ruscigno e mentre questโultimo commentava negativamente tutti i provvedimenti emessi dalla magistratura ritenendo che non vi siano prove contro il Romeo, questโultimo racconta del suo rapporto con il Bocchino per poi affermare: โโฆRenzi lโultima volta che lโho incontratoโฆโ. Questa frase โ scrisse ancora Scafarto โ assume straordinario valore e consente di inchiodare alle sue responsabilitร il Renzi Tiziano in quanto dimostra che effettivamente il Romeo e il Renzi si siano incontrati (circostanza, questa, che verrร riferita a verbale da Alfredo Mazzei sentito il 2 gennaio 2017), atteso che il Romeo ha sempre cercato di conoscere Renzi Matteo senza perรฒ riuscirvi. Tale affermazione โ scrivono i pm di Roma โ era stata proferita da Italo Bocchino come peraltro correttamente riportato sia nel sunto a firma del vicebrigadiere Remo Reale, sia nella trascrizione a firma del maresciallo capo Americo Pascucci, presenti nel brogliaccio informaticoโ.
Non รจ lโunico falso contestato al capitano Scafarto. Nella stessa informativa, secondo il pm Mario Palazzi, โal fine di accreditare la tesi del coinvolgimento di personaggi asseritamente appartenente ai servizi segreti ometteva scientemente informazioni ottenute al seguito delle indagini espediteโ. In particolare, Scafarto โ uno dei militari impegnati nel recupero, a Roma, di โpizziniโ scritti nellโufficio dellโimprenditore Romeo โ dopo โaver affermato che durante lo svolgimento dellโindagine โlo scrivente ed altri militari di questo comando hanno il ragionevole sospetto di ricevere attenzioni da parte di qualche appartenente ai serviziโ a conforto di ciรฒ indicava, tra lโaltro, la presenza di una vettura sospetta il cui conducente risultรฒ poi essere identificato come autista dellโOpera Pia stabilimenti spagnoli in Italiaโ e residente a pochi metri dal luogo di parcheggio della vetturaโ. Insomma: facendo un controllo sulla targa dellโautomobile in questione, si รจ scoperto che si trattava semplicemente della macchina in uso a un console che abitava vicino alla stazione dei carabinieri.ย Interrogato oggi, Scafarto si รจ avvalso della facoltร di non rispondere.