Taglio dei parlamentari, salta il deposito del quesito referendario. Quattro senatori di Forza Italia vicini alla Carfagna si sfilano. Servono 64 firme entro domani

dalla Redazione
Politica

Slitta il deposito in Cassazione del quesito referendario contro il taglio dei parlamentari. Al momento mancano tutte le 64 firme dei senatori necessarie. A renderlo noto è stato Andrea Cangini (nella foto) assicurando che sarà preso un nuovo appuntamento. “In 4 hanno ritirato le firme ma altri si stanno aggiungendo per cui per correttezza abbiamo chiesto alla Cassazione uno slittamento”, ha aggiunto l’esponente di Forza Italia.

I quattro senatori di Forza Italia che hanno ritirato le firme sono dell’area vicina a Mara Carfagna e guidati da Massimo Mallegni. I promotori della raccolta, a quanto ha appreso l’Ansa, stavano chiudendo il verbale, quando Mallegni ha bloccato l’operazione, dando vita alla discussione. Il verbale è stato quindi bloccato, così come la consegna. Una riflessione sarebbe in corso anche tra i senatori del Pd che hanno firmato, dopo l’intesa con i 5 Stelle sulla legge elettorale. Le firme devono essere raccolte e verbalizzate entro domenica 12 e possono essere consegnate in Cassazione anche il 13.

“L’appuntamento ultimo per il deposito delle firme in Cassazione – ha aggiunto Cangini – è per domani alle 15. Tutto è a rischio finché non si conclude. Finché non avremo depositato le firme in Cassazione un margine di dubbio ci sarà sempre. Se entro domani alle 15 non ci presenteremo, il referendum non si svolgerà e dal 12 entrerà in vigore il taglio dei parlamentari”.