Torna il terrore in Kenya. Irruzione al college. Strage jihadista in un campus: quasi 150 vittime

Torna il terrore in Kenya. Un commando ha attaccato un campus universitario di Garissa, nell’Est del Paese, facendo quasi 150 vittime e 60 feriti. Nel bilancio dell’attacco, poi rivendicato dal gruppo islamista somalo al Shabaab, ci sarebbero anche molti ostaggi tra gli studenti e i professori. In particolare sarebbe stato rapito un gruppo di giovani cristiani, mentre 15 studenti musulmani sono stati rilasciati. Non si hanno però notizie di oltre 500 studenti. Secondo il ministro degli Interni keniano, Joseph Nkaissery, di 815 studenti, ne mancherebbero per ora all’appello esattamente 535.

LA DINAMICA
Le forze dell’ordine, intervenute circondando l’ateneo insieme con i militari per mettere l’area in sicurezza, hanno spiegato che l’attacco è iniziato all’alba di ieri nella moschea dell’università. Durante la preghiera del mattino gli assalitori – sei persone dal volto coperto e con giubbotti esplosivi – hanno fatto irruzione esplodendo diversi colpi dopo aver ucciso le due guardie dell’ateneo. Il ministro kenyano degli Interni, Joseph Nkaissery, ha affermato che un presunto membro del gruppo armato è stato arrestato “mentre tentava di fuggire”.

LA RICOMPENSA
Inoltre, il ministero dell’Interno kenyota ha offerto 215mila dollari di ricompensa per chi potrà fornire informazioni che porteranno all’arresto di Mohamed Mohamud, registrato come “massimo ricercato” e ritenuto l’ideatore dell’attacco. In passato il Kenya è stato teatro di diversi attentati terroristici degli estremisti islamici somali Shabaab. Il più sanguinoso risale al settembre del 2013, quando 67 persone furono uccise nel centro commerciale Westgate della capitale Nairobi. Una settimana fa, invece, era stato diffuso dall’intelligence un allarme su possibili attacchi terroristici contro le università. Ma le misure di sicurezza erano state adottate principalmente in tre atenei di Nairobi, la Kenyatta University, l’University of Nairobi, e l’United States International University. Gli studenti erano stati avvisati dell’esistenza di informazioni credibili di possibili attacchi terroristici contro università o college nel Paese. “I rapporti di intelligence indicano che il gruppo terroristico al-Shabaab sta pianificando attacchi di rappresaglia contro importanti istituzioni a Nairobi, comprese principali università”, ha scritto in una comunicazione agli studenti diffusa il 25 marzo scorso il capo della sicurezza dell’università di Nairobi, W.M. Wahome.

GLI ASSALTI
Gli Shabaab appartengono infatti al gruppo di Al Qaeda in Africa Orientale, sono impegnati in una violenza guerra civile in Somalia e combattono in Kenya dal 2011, quando Nairobi inviò le truppe nel Paese confinante per aiutare il governo a combatterli. Il mese scorso il gruppo ha rivendicato gli attacchi nella contea di Mandera, sul confine con la Somalia, in cui sono rimaste uccise 12 persone, incluse quattro che erano al seguito del governatore Ali Roba. 312 persone, invece, sono rimaste uccise in attacchi sferrati da Al-Shabab in Kenya dal 2012 al 2014. E, nello stesso periodo, 38 persone sono morte e 149 sono rimaste ferite proprio a Garissa.

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