Zingaretti annuncia che il 26 novembre sarà abbattuta la villa abusiva dei Casamonica a Roma. Salvini: “Sono felice, useremo la ruspa”

dalla Redazione
Politica

Il 26 novembre la Regione Lazio inizierà la demolizione della villa abusiva dei Casamonica, a Roma nel quartiere Romanina, nell’ambito di un progetto di riapertura dei beni sottratti alla mafia. Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente della Regione, Nicola Zingaretti, candidato alla segreteria del Pd, ospite questa mattina a Omnibus su La7. “Questo manufatto che distruggeremo – ha detto ancora il governatore – si trova di fronte alle ville dove vivono esponenti di quella famiglia. All’inizio eravamo un po’ soli, ora è bello vedere i cittadini del quartiere che hanno un risveglio di fiducia. Le mafie toglievano alle persone, lo Stato restituisce in forma di servizio. Non è dunque solo un fatto simbolico”.

La notizia è stata commentata anche dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che nelle scorse settimane aveva annunciato di voler abbattere personalmente la villa mettendosi alla guida di una ruspa. “Sono felice: il 26 novembre – ha detto Salvini – useremo la ruspa per abbattere la villa dei Casamonica, a Roma. Sulla legalità vogliamo passare dalle parole ai fatti. “Su questi temi tutti gli amministratori locali d’Italia avranno dal sottoscritto ascolto e collaborazione. Sono orgoglioso – ha aggiunto Salvini – di aver messo nel Decreto Sicurezza più soldi e poteri per la lotta alla mafia. Presto sarò in Sicilia e in Toscana, per restituire ai cittadini altre ville confiscate ai criminali”.

La villa che sarà abbattuta il 26 novembre si trova nella periferia della Capitale, in via Roccabernarda, tra i quartieri Romanina e Cinecittà. Zingaretti ha aggiunto che l’iniziativa è “molto più che simbolica perché questo manufatto che noi distruggeremo si trova di fronte alle ville dove vivono alcuni esponenti della famiglia Casamonica, nel cuore del quartiere”. “Io vado lì da quasi un anno e mezzo con le associazioni – ha aggiunto il presidente della Regione Lazio – e all’inizio eravamo un po’ soli, ora invece la cosa più bella è vedere i cittadini del quartiere che proprio hanno visto la presenza delle istituzioni e che c’è un risveglio di fiducia e quindi la Regione ha deciso di andare avanti e abbattere. In questo piccolo quartiere si sta costruendo un’area fondata sulla legalità che aumenta i servizi”.

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