8 marzo, Mattarella: “Gli orribili casi di femminicidio ci dicono che la legge da sola non basta e che un principio deve essere affermato ma va anche difeso, promosso e concretamente attuato”

Sergio Mattarella
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“Questo 8 marzo si svolge ancora nel segno della pandemia. Un fenomeno planetario, imprevisto che ha messo a dura prova la capacità di resistenza dei cittadini e la stessa convivenza civile. La diffusione del Covid, come sempre accade nei periodi difficili, ha colpito maggiormente le componenti più deboli ed esposte, le donne tra queste. Dal punto di vista occupazionale anzitutto”. E’ quanto ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel corso delle celebrazioni della giornata Internazionale della donna al palazzo del Quirinale.

“L’occupazione femminile è tornata indietro ai livelli del 2016 – ha continuato Mattarella – ben al di sotto del 50% raggiunto per la prima volta nel 2019. La causa principale è stata la crisi del settore dei servizi nel quale lavora l’85% delle donne. Peggiora la qualità del lavoro delle donne con un picco di contratti part time non volontari, con l’aumento di lavori a tempo determinato, e con una riduzione delle condizioni di conciliazione vita- lavoro”.

“L’amore autentico si basa sul rispetto e sulla condivisione. Se si arriva a uccidere una donna – ha aggiunto il capo dello Stato – è perché non si rispetta il suo desiderio di libertà e la sua autonomia. A 74 anni dalla nostra costituzione che ha sancito l’uguaglianza e la parità di tutte le persone senza distinzioni, gli orribili casi di femminicidio che reclamano giustizia ci dicono che la legge da sola non basta e che un principio deve essere affermato ma va anche difeso, promosso e concretamente attuato”.

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