Dalla scuola Diaz al caso Cucchi fino ai richiami internazionali: il Parlamento non ci sente. La legge sulla tortura resta bloccata al Senato

La legge sulla tortura promessa da Renzi nell'aprile 2015 รจ ancora bloccata al Senato. Anche per colpa del Pd

Quello di Stefano Cucchi fu โ€œun vero e proprio caso di torturaโ€. Di piรน: โ€œLโ€™aggressione subita da Cucchi รจ stata un atto mediante il quale sono stati inflitti alla vittima gravi dolori e severe sofferenze, trattamenti crudeli ed inumani secondo i criteri di riferimento della Convenzione delle Nazioni Uniteโ€. Il 16 ottobre 2015 unโ€™indagine indipendente realizzata dallโ€™associazione Medici per i diritti umani (Medu) parlava proprio di tortura riferendosi alla vicenda del geometra romano morto il 22 ottobre 2009 al Pertini di Roma. Peccato perรฒ che nemmeno quella circostanza bastรฒ a smuovere le coscienze dei nostri parlamentari. O almeno di una buona parte di essi. Perchรฉ infatti, ancora oggi, in Italia la legge che introduce nel codice penale il reato di tortura รจ ben lontana dal diventare realtร . Il provvedimento โ€œรจ di fatto scomparso dal calendario dei lavori dellโ€™Aula del Senatoโ€, ha ricordato proprio ieri la presidente dei senatori del gruppo Misto, Loredana De Petris, che ha provato a chiederne lโ€™inserimento allโ€™ordine del giorno dellโ€™Assemblea. Ovviamente senza successo. Eppure un testo cโ€™รจ: il primo via libera da parte di Palazzo Madama รจ arrivato a marzo 2014, in pratica tre anni fa. Poi il disegno di legge รจ passato alla Camera, che lโ€™ha approvato il 9 aprile 2015 rispedendolo al Senato. Dove รจ destinato a rimanere lettera morta.

Ennesimo bluffย –ย Si tratta, manco a dirlo, di unโ€™altra delle grandi promesse mancate di Matteo Renzi. Che lโ€™8 aprile 2015, il giorno dopo la condanna dellโ€™Italia da parte della Corte europea dei diritti dellโ€™uomo per i fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova, ne aveva garantito lโ€™approvazione. โ€œรˆ la risposta di chi rappresenta un Paeseโ€, twittava tonitruante lโ€™ex sindaco di Firenze. Poi perรฒ hanno prevalso gli interessi di bottega, a cominciare da quelli tutti interni alla maggioranza di Governo. Cosรฌ il 19 luglio 2016, quando sembrava essere davvero โ€œla volta buonaโ€, la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama sospese lโ€™esame del ddl su richiesta di Forza Italia, Lega Nord e Conservatori e Riformisti, con il benestare del Pd e lโ€™entusiasmo di Area popolare. โ€œUna decisione molto saggiaโ€, la definรฌ lโ€™allora ministro dellโ€™Interno, Angelino Alfano.

Colpe bipartisan –ย โ€œDefinire vergognoso questo atteggiamento รจ pocoโ€, dice a La Notizia Felice Casson (Pd): โ€œรˆ la terza legislatura che si arriva ad un nulla di fattoโ€. La colpa? Da una parte cโ€™รจ il centrodestra, โ€œche reputa questo come un provvedimento contro le forze dellโ€™ordine, quando ci sono tanti agenti che fanno bene il proprio mestiere senza bisogno di torturare nessunoโ€; dallโ€™altra cโ€™รจ il Governo, โ€œche non ha il coraggio di mettere la fiducia su un provvedimento di civiltร . E questo รจ inaccettabileโ€.

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