Se in ballo non ci fossero le sorti di un Paese che secondo le stime della Commissione Ue รจ il fanalino di coda in Europa per la crescita, leggendo il testo base della legge elettorale partorito dopo tanta fatica dalla prima commissione della Camera ci sarebbe da ridere.
Giร , perchรฉ dopo mesi di balletti a discutere di maggioritario, proporzionale, premi di maggioranza e soglie di sbarramento, a causa dei veti incrociati di quei partiti molto piรน attenti agli interessi di bottega che a quelli dei loro elettori si รจ deciso di imboccare la strada piรน breve. Cioรจ lโestensione dellโItalicum cosรฌ comโรจ stato modificato dalla Consulta anche al Senato. Meglio di niente, direte voi. Mica tanto. Primo perchรฉ una legge con un impianto del genere (proporzionale con premio di maggioranza alla lista che prende il 40%) rischia di avere vita assai breve. Secondo perchรฉ, per comโรจ scritta, rischia di consegnarci maggioranze diverse nei due rami del Parlamento condannandoci alla paralisi.
Tempo perso, insomma. Che magari, ritrovando un briciolo di responsabilitร , gli eletti avrebbero potuto dedicare a far uscire lโItalia dalle sabbie mobili. Ma forse รจ chiedere troppo.
Tw: @GiorgioVelardi