Il Sindaco che piace ai Casalesi. Appalti facili e lavori per sesso. In manette il primo cittadino di Battipaglia. Da Tangentopoli alla Camorra va sempre peggio

di Martino Villosio

Dopo lโ€™assegnazione irregolare di appalti comunali per cinque milioni di euro a due imprenditori vicini โ€“ secondo gli inquirenti โ€“ al clan dei Casalesi, avrebbe preteso lโ€™assunzione di cinque operai da parte della ditta esecutrice dei lavori. E avrebbe minacciato, in caso contrario, di bloccare i pagamenti e di disporre controlli sulla stessa ditta, priva delle qualifiche necessarie.
รˆ un cortocircuito di favori e pressioni quello descritto nellโ€™ordinanza che ieri ha portato agli arresti domiciliari il sindaco di Battipaglia Giovanni Santomauro, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno. Insieme a lui sono stati sottoposti a misure cautelari anche due tecnici del Comune oltre agli imprenditori Attilio Guida e Nicola Madonna. Questโ€™ultimo, originario di Casal di Principe, cugino di secondo grado di Carlo Madonna (condannato per associazione a delinquere di stampo camorristico) e figlio di Menotti Madonna (indagato in un altro procedimento insieme al boss Francesco Bidognetti), sarebbe il vero anello di congiunzione tra i lavori di Battipaglia e gli interessi dei Casalesi.

Costi gonfiati
Grazie alla โ€œstrana disponibilitร โ€ mostrata dai funzionari comunali, scrive il gip, alcune imprese controllate in modo occulto dalla famiglia Madonna si sarebbero aggiudicate i lavori di completamento della Casa Comunale di Battipaglia e quelli per la messa in sicurezza di un incrocio cittadino. Per il giudice le imprese avrebbero ottenuto guadagni maggiori di quelli previsti dal contratto con sensibili incrementi dei costi: il tutto scaricato sulle spalle dei cittadini.
Il โ€œprogetto delittuosoโ€ intorno ai lavori per la Casa Comunale, in particolare, si sarebbe consumato in piรน passaggi: prima di tutto con lโ€™accaparramento delle commesse pubbliche con unโ€™offerta al ribasso del 34 per cento rispetto al prezzo di gara da parte di una societร  edile, la Emini spa. Dopo il fallimento della Emini nellโ€™esecuzione dei lavori sarebbero subentrate attraverso subappalti non autorizzati altre due societร , sempre controllate dai casalesi attraverso la famiglia Madonna. Nella sua ordinanza, il gip rileva โ€œlโ€™allarmante assenza di controllo da parte della stazione appaltanteโ€ e la โ€œdiscutibile sottomissioneโ€ di questโ€™ultima a Nicola Madonna.

Sesso in cambio di lavoro
Partite per accertare lโ€™infiltrazione della camorra casalese negli appalti del Comune, le indagini hanno finito per svelare gravi fenomeni di corruzione allโ€™interno dellโ€™amministrazione di Battipaglia. Dal funzionario Nicola Argento, accusato di ricevere denaro dai privati โ€œin cambio dei suoi uffici o dei suoi particolari interessamentiโ€, al sindaco Santomauro che, in cambio dei suoi favori e dei suoi interessamenti, โ€œinduce le imprese appaltanti ad assunzioni di personaleโ€. O fa di peggio, inducendo cittadine in difficoltร  โ€œa soddisfare le sue concupiscenze sessuali in cambio del suo interessamento a far trovare loro un lavoroโ€. Sono due i casi di richieste esplicite e di favori infine accordati documentati dalle microspie inserite allโ€™interno della stanza di Santomauro in Comune. Gli episodi sono stati confermati dalle testimonianze delle interessate, una delle quali รจ una donna separata e madre di due figli.

Lo Stato inefficiente
Nelle pieghe dellโ€™inchiesta, che conta una ventina di indagati a vario titolo per corruzione aggravata, abuso dโ€™ufficio, turbativa dโ€™asta e concussione (e che ha portato al sequestro di beni in diverse cittร  dโ€™Italia) emergono anche particolari surreali. Come le lamentele di Nicola Madonna, arrestato ieri, verso le inefficienze dello Stato. In un interrogatorio del novembre 2009, lโ€™imprenditore Francesco Saverio Emini si dichiara estraneo alla vicenda dellโ€™assegnazione dellโ€™appalto per i lavori al Comune di Battipaglia e ricorda anche agli inquirenti di vivere sotto scorta dal giugno 2008 โ€œper aver fatto arrestare diversi personaggi della criminalitร  organizzataโ€. Un privilegio che proprio non va giรน a Nicola Madonna, il quale in una intercettazione del luglio 2010 borbotta: โ€œLo fanno camminare con la scorta, invece di metterlo sotto al lampadario appeso a capa sotto per la giustiziaโ€.