A rischio tutti i computer e gli smartphone prodotti negli ultimi dieci anni. Sembrerebbe un’Apocalisse da film, ma invece รจ quanto potrebbe avvenire a causa di una falla di sicurezza neiย processori delle principali aziende Intel, Arm e Amd. A scoprirlo, lโ€™anno scorso, sono stati i ricercatori del Google Project Zero, che hanno informato i costruttori e gli sviluppatori dei sistemi operativi: Microsoft, Apple, Linux. Intel, per ora, ha replicato minimizzando sui rischi per la sicurezza dei dati.

Le falle hanno a che fare con la cosiddetta “esecuzione speculativa”, una funzionalitร  con cui i processori, per velocizzare le operazioni, cercano di intuire quale strada tra due possibili รจ piรน probabile che venga presa, iniziando quindi a eseguire i calcoli prima di ricevere le istruzioni.

Nel dettaglio, gli esperti hanno scoperto due falle diverse. La prima, battezzata โ€œMeltdownโ€œ, interessa Intel ed รจ stata individuata in modo indipendente da tre gruppi di ricercatori (il Politecnico austriaco di Graz, la societร  tedesca di sicurezza informatica Cerberus e il Project Zero di Google), mentre la seconda, โ€œSpectreโ€œ, coinvolge sia Intel che Arm e Amd, ha due varianti ed รจ stata svelata dal team di Google.

Ecco cosa sappiamo finora:

1. Password e dati sensibili nel mirino – La falla, secondo gli esperti consultati dal Financial Times, potrebbe essere sfruttata dagli hacker per introdursi nei sistemi criptati dei big dell’high tech e ottenere informazioni riservate come password e altri dati sensibili.

2. Lavori in corso per rimediare – Intel, in particolare, ha fatto sapere che sta mettendo a punto una combinazione di interventi hardware e software per risolvere il problema. Microsoft sta facendo la stessa cosa su Windows, mentre Apple per ora tace.

3. Intel minimizza il problema – Secondo Intel, al contrario, la falla scoperta da Google Project Zero non sarebbe cosรฌ grave da rappresentare una vera minaccia alla sicurezza dei computer. Lโ€™azienda di Santa Clara spiega che lo stesso difetto รจ riscontrabile in molti processori e sistemi operativi di diversi fornitori. In ogni caso Intel ha iniziato a fornire aggiornamenti per mitigare il problema, ritenuti sufficienti per lโ€™utente medio.