Il calendario ci segnala due eventi che seppur diversi (uno รจ un anniversario; lโaltro un termine di legge) sono entrambi connessi al filo rosso che oggi ย lega il variegato mondo delle ICT e cioรจ il ruolo predominante dei motori dei ricerca, il vero Grande Fratello della contemporaneitร . Ebbene lo scorso martedรฌ 4 settembre sono passati 20 anni dalla nascita ufficiale di Google o meglio di Googol (parola che in matematica indica un numero con 1 seguito di 100 zeri) come lo avevano chiamato originariamente i suoi fondatori Larry Page e Sergey Brin. Il motore di ricerca basato su un algoritmo innovativo rispetto a quelli allora esistenti (Explorer; Alta Vista) che ha cambiato il web e attraverso il web il mondo. Oggi รจ usato dal 90% delle persone che navigano in Rete, ha oltre un miliardo di utenti diretti con i suoi servizi: You Tube, la piattaforma Android (usata da due miliardi di smartphone), Chrome e Gooogle maps. ย Big G ย vale in Borsa ย ย piรน di 850 miliardi di dollari e gestisce oltre la metร della pubblicitร on line che a sua volta รจ una parte sempre piรน preponderante della spesa pubblicitaria complessiva cosa che ย ha ridimensionato in via (forse) definitiva la stampa tradizionale. E qui si viene al secondo appuntamento: il prossimo mercoledรฌ 12 settembre il Parlamento UE si riunirร per votare il testo della nuova e contrastatissima direttiva perย laย tutela del diritto dโautore su Internet. Come noto, lo scorso luglio il Parlamento di Strasburgo si era spaccato in due (278 a favore, 318 contrari e 31 astenuti) rinviando tutto di due mesi per definire nuovi emendamenti; lโavvicinarsi delle votazioni ha scatenato di nuovo la lotta tra lobby contrapposte (ben note a chi segue questa Rubrica): da un lato quella legata alle ย Over the Top (guidate proprio da Google) per convincere gli eurodeputati a lasciare le cose come stanno, dallโaltro soprattutto gli editori di giornali tradizionali che puntano a far introdurre una adeguata remunerazione per lโutilizzo che dei loro contenuti viene fatto sulla Rete attraverso i motori di ricerca (indovinate da chi? Google naturalmente). Ai legislatori europei resta in capo una decisione molto difficile che dovrร contemperare le giuste esigenze della tutela del diritto dโautore/copyright con quelle della democrazia digitale: per esempio aprendo spazi sempre piรน ampi alla ricerca di inteseย tra le parti. Il dibattito al Parlamento UE dovrร ย poi sgombrare il campo ad un dubbio che in molti, non solo al di fuori della UE, si sono posti e cioรจ che la nuova direttivaย nasconda in realtร anche la voglia di difendere il โprodottoโ europeo a scapito dei giganti high-tech americani e (in prospettiva) cinesi. Se questo fosse, temo che la strada legale serva a poco: Google si รจ guadagnata la sua attuale posizione oggettivamente โdominanteโ non con lโutilizzo di pratiche discutibili (tipo quelle di Microsoft contro Netscape della fine degli anni โ90) ma con una conclamata superioritร del proprio prodotto rispetto ai concorrenti. Le imprese europee semmai dovrebbero essere aiutate ad elaborare un algoritmo piรน efficace di quello di BigG. Se ci riescono.
15/07/2026
14:49
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