Nessun pacchetto, Mediaset tratta solo Telese

L’agente Caschetto vuole inserire nella trattativa anche Fabio Volo. Tentativo di Cairo per non far partire da La7 il conduttore di In Onda

di Marco Castoro

“Tra Luca Telese e Matrix c’è di mezzo un Caschetto. L’agente del conduttore di In Onda, e di parecchi big di La7 e Raitre, nel pilotare il passaggio del suo protetto a Mediaset ha confezionato un pacchetto che però a Cologno Monzese non vogliono accettare. Il Biscione vuole la pietanza con la ciccia senza doversi mangiare per forza anche il contorno. Ma Caschetto ha sul groppone i casi di Fabio Volo, Geppi Cucciari, Enrico Bertolino, rimasti appiedati dai palinsesti e quindi desiderosi di cambiare scenario. Nel pacchetto non c’è Corrado Formigli, il quale se ne sta ben contento a La7, anzi potrebbe essere premiato con la striscia del preserale prima del tiggì di Enrico Mentana. Diciamo che Volo, Cucciari e Bertolino farebbero la loro bella figura in una seconda serata a Retequattro o Italia 1. Tuttavia a Mediaset sono ingessati sia negli spazi sia nel budget. E sono disposti a trattare solo per Telese, al quale verrebbe affidato un programma in prima serata (non è detto quindi che sia Matrix). Sempre che il patron Urbano Cairo non riesca nell’intento di confermarlo. Intanto se In Onda dovesse saltare per mancanza di conduttore, Lilli Gruber si allungherebbe fino al sabato. Tanto l’obiettivo di Cairo è ottimizzare i contratti più onerosi e risparmiare un bel po’. Oltre la conferma delle star come Mentana, Crozza e Santoro.

Il caso Parodi
Poi c’è sempre Cristina Parodi da sistemare. Il suo contratto non scade a breve e quindi non può restare con le mani in mano a lungo. Non è da escludere che possa essere la conduttrice dell’edizione del giorno del tiggì. Del resto costerebbe meno di uno studio televisivo da allestire per un suo nuovo programma.

Brunetta dà i numeri

Dopo Lucia Annunziata ecco che sotto la lente di Renato Brunetta ci finisce Fabio Fazio. «La trasmissione, che fa della legalità la sua bandiera e del moralismo la sua cifra programmatica, ha disatteso clamorosamente le norme che impongono alle reti televisive di servizio pubblico la salvaguardia del pluralismo e il rispetto dell’equilibrio dei punti di vista». Che tempo che fa, il programma con Fazio, il cui autore più noto è Michele Serra, è al centro di una interrogazione presentata dal presidente del gruppo parlamentare del Pdl alla Commissione di vigilanza Rai. Secondo Brunetta, tra il settembre 2012 e il maggio 2013, su 60 puntate, la trasmissione ha ospitato «20 esponenti Pd o riconducibili al centrosinistra», mentre «soltanto 4 appartenenti alla coalizione di centrodestra».

@marcocastoro1