La tanto temuta stretta delle misure per il contrasto della pandemia รจ arrivata. Nellโultimo weekend gli italiani, soprattutto quelli che vivono in regioni dove cโรจ stato il salto nella zona rossa, non si puรฒ dire che siano stati diligenti. Infatti, complice il bel tempo che ha favorito le uscite, con strade, parchi e spiagge affollate un poโ ovunque, sono stati tanti gli interventi delle forze dellโordine, allertate sui luoghi a piรน alto rischio assembramento nella fase di passaggio a una fascia piรน restrittiva.
A Roma la folla nel Centro storico ha richiesto lโintervento della polizia locale che ha chiuso un tratto di via del Corso e lโarea di Fontana di Trevi. Agenti in azione anche sul litorale di Ostia, preso dโassalto. Nella serata di venerdรฌ diversi gli interventi delle forze dellโordine per sciogliere feste abusive e assembramenti, da San Lorenzo a Trastevere. A Milano, Darsena – tradizionale zona di movida allโora dellโaperitivo – รจ stata presidiata dalle forze dellโordine per scongiurare gli assembramenti degli scorsi fine settimana.
In cittร tanta gente a passeggio nelle vie dello shopping. E non sono mancate le multe: venerdรฌ sera in 14 sono stati beccati in un ristorante serviti da tre camerieri. Incredibilmente semideserta, invece, Napoli per effetto dellโordinanza di De Luca. Sul Lungomare il numero delle forze di polizia schierate superava quello dei passanti. Il decreto legge pubblicato venerdรฌ in Gazzetta Ufficiale (ecco il testo) cancella fino a dopo le festivitร pasquali i territori di colore giallo lasciando spazio – ad eccezione della Sardegna, isola felice in bianco – al bicolore: rosso o arancione.
Il provvedimento consente, perรฒ, alle Regioni di adottare misure piรน restrittive rispetto a quanto previsto dal Governo. La Toscana in arancione, ad esempio, ha disposto la zona rossa per 3 province: Arezzo, Pistoia e Prato e altri dieci comuni. Il Piemonte ha vietato gli spostamenti verso le seconde case lo scorso weekend. La Basilicata – che si trovava in bilico tra arancione e rosso – รจ rimasta del colore piรน chiaro, ma il presidente Vito Bardi รจ pronto ad adottare โmisure restrittive su aree determinateโ. Prefetti allertati per Pasqua, per un ulteriore giro di vite.
Il Viminale ha chiesto maggiori attenzioni con servizi di controllo mirati sui posti della movida e nei giorni festivi e prefestivi. La ministra dellโInterno, Luciana Lamorgese, ha parlato di โcontrolli capillariโ – oltre 3000 in poche ore solo a Roma dove ieri in giro cโerano ancora molte auto e persone – con โun approccio equilibratoโ, pur nel โnecessario rigoreโ. Ma cosa si potrร fare e cosa no fino al 2 aprile? Secondo il decreto Draghi (leggi l’articolo) nelle regioni arancioni รจ consentito allโinterno di un comune lo spostamento verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, tra le 5 e le 22, nei limiti di due persone, oltre ai minori di 14 anni.
Tutti i negozi sono aperti. Nei week end continuano ad essere chiusi i centri commerciali. รจ sempre vietato consumare cibi e bevande allโinterno dei ristoranti e delle altre attivitร di ristorazione (comprese pasticcerie, gelaterie) e nelle loro adiacenze. La consegna a domicilio รจ consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. รจ consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande allโinterno degli alberghi e delle altre attivitร ricettive, solo per i clienti alloggiati.
Per le scuole, si puรฒ frequentare ma i presidenti delle regioni possono in casi particolari chiudere immediatamente tutto e lasciare solo la Dad. Il 3, 4, e 5 aprile sullโintero territorio nazionale, a eccezione delle regioni bianche, si applicano le restrizioni previste per le zone rosse, ma รจ comunque permesso il singolo spostamento di due persone verso unโabitazione privata.
Nelle zone rosse รจ sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Stop agli spostamenti verso le abitazioni private diverse dalla propria. Negozi chiusi ma sono garantiti gli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta. Con le solite misure di sicurezza: distanziamento, mascherina, ingressi contingentati. Niente da fare per palestre e piscine. Consentita invece lโattivitร motoria individuale. Barbieri, parrucchieri e centri estetici chiusi.
I ristoranti e i bar sono chiusi, รจ consentito soltanto il servizio a domicilio e lโasporto. La didattica si svolge in modalitร a distanza. La cultura continua ad essere chiusa, con anche i musei che rimarranno serrati almeno fino a dopo Pasqua. Mentre le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purchรฉ nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.