L’Aula della Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi in relazione al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) con 442 voti a favore, 19 contrari e 51 astenuti. I deputati di Fdi si sono astenuti, contro cui hanno votato i deputati di AC.
“Le riforme saranno adottate con strumenti legislativi (disegni di legge, leggi delega e decreti legge) – ha garantito il premier nella sua replica alla Camera di questa mattina -, nei cui procedimenti di adozione il Parlamento avrร , com’รจ ovvio, un ruolo determinante nella discussione e nella determinazione del contenuto. Una fruttuosa collaborazione tra il potere legislativo e l’esecutivo รจ cruciale in questa prospettiva”.
I partiti non toccano palla. Decide tutto Supermario.
Dentro il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) โcโรจ anche e soprattutto il destino del Paeseโ. Draghi, a pochi giorni dalla data di scadenza del 30 aprile, entro cui il Recovery plan dovrร essere inviato a Bruxelles, lo illustra alle Camere (qui il documento integrale trasmesso). Si parte da Montecitorio. E sprona, citando Alcide De Gasperi, a essere lungimiranti e a cooperare tutti assieme consapevoli che โnel realizzare i progetti, ritardi, inefficienze, miopi visioni di parte anteposte al bene comune peseranno direttamente sulle nostre viteโ.
Non dimentica di ringraziare nessuno: Parlamento, Regioni, Provincie e Comuni. Sebbene non sia un mistero che i partiti, e gli stessi ministri, abbiano lamentato che del Pnrr siano venuti a conoscenza allโultimo momento con tempi contingentati per esaminarlo e discuterlo. Tre le prioritร trasversali: donne, giovani e Sud. Sei le missioni in cui si articola il Piano da 191,5 miliardi di euro di risorse in arrivo dallโUe a cui il governo ha deciso di affiancare ulteriori 30,6 miliardi per il finanziamento di un Piano nazionale complementare.
Sono stati stanziati, inoltre, entro il 2032, ulteriori 26 miliardi da destinare alla realizzazione di opere specifiche. ร poi previsto il reintegro delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (15,5mld). โNel complesso โ conclude il premier – potremo disporre di circa 248 miliardi di euroโ. A tali risorse, si aggiungono poi quelle rese disponibili dal programma React-Eu. Si tratta di altri fondi per ulteriori 13 miliardi. Al Sud andranno il 40% totale delle risorse.
Confermato lโimpatto sulla crescita. Nel 2026 il Pil sarร di circa 3,6 punti percentuali superiore rispetto a uno scenario di riferimento che non tiene conto dellโattuazione del Pnrr. Confermato lโimpianto della governance. Lโattuazione delle iniziative e delle riforme, nonchรฉ la gestione delle risorse finanziarie, sono responsabilitร dei ministeri e le autoritร locali, โche sono chiamati a uno straordinario impegno in termini di organizzazione, programmazione e gestioneโ.
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Le funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione e i contatti con la Commissione Ue, sono affidati al Mef. Infine, รจ prevista una cabina di regia presso la presidenza del Consiglio. Ma non entra nei dettagli Draghi, rinviando la discussione al provvedimento che dovrร specificare, tra le altre cose, come si articolerร lโinterlocuzione nella cabina di regia istituita a Palazzo Chigi.
Illustra le sei missioni in cui si articola il Pnrr. E allโinterno della seconda missione (Rivoluzione verde e transizione ecologica) il premier assume lโimpegno su una delle misure bandiera del M5S ma sostenuta anche dagli altri partiti (da Forza Italia al Pd): il superbonus 110%. โLa misura รจ finanziata fino alla fine del 2022, con estensione al giugno 2023 solo per le case popolari (Iacp). Per il futuro, il governo si impegna a inserire nel disegno di Legge di bilancio per il 2022 una proroga dellโecobonus per il 2023โ.
Conclude Draghi sulle riforme su cui ha insistito Bruxelles chiedendo un surplus di informazioni. Si parte da quelle cosiddette orizzontali: Giustizia, Pubblica amministrazione. E poi quelle abilitanti (semplificazioni e concorrenza) per lโattuazione del Piano. Poi ci sono le riforme settoriali (per esempio sulle autorizzazioni dei progetti sulle fonti rinnovabili) e quelle di accompagnamento (fisco e ammortizzatori sociali). Draghi annuncia per maggio un decreto che interviene con misure volte a favorire lโattuazione del Pnrr e del Piano complementare. E conclude appellandosi allo spirito repubblicano, convinto che โlโonestร , lโintelligenza, il gusto del futuro prevarranno sulla corruzione, la stupiditร , gli interessi costituitiโ.
https://youtu.be/Pt46bD2RqU4