Le famiglie Lgbt sono uno schifo. Consigliere forzista la spara grossa. Bufera durante un Consiglio comunale a Venaria Reale. Le destre sempre piรน spesso gettano la maschera

Bufera sull'intervento, durante un Consiglio comunale a Venaria Reale, del consigliere Rosario Galifi. Le destre sempre piรน spesso gettano la maschera.

Le famiglie Lgbt sono uno schifo. Consigliere forzista la spara grossa. Bufera durante un Consiglio comunale a Venaria Reale. Le destre sempre piรน spesso gettano la maschera

Mentre sul ddl Zan prosegue la battaglia politica con lโ€™evidente ostruzionismo del centrodestra, a far discutere sono le dichiarazioni choc del consigliere forzista del comune di Venaria Reale, in provincia di Torino, Rosario Galifi (nella foto). โ€œHo passato 50 anni con la stessa donna. Ognuno faccia quel che vuole, per me esiste una sola famiglia: padre, madre, figliโ€ ha raccontato lโ€™uomo in Consiglio comunale tra lo stupore dei presenti. Basterebbe questo per indignare ma il consigliere Galifi poco dopo si รจ superato e ha rincarato la dose spiegando che le altre forme di organizzazione familiare โ€œsono porcherie, schifezzeโ€ e che โ€œse continuiamo di questo passo, chissร  quando verrร  fatto il primo Gay Pride a Venariaโ€.

Parole pesanti per giunta pronunciate durante la discussione della mozione sullโ€™adesione alla carta dโ€™intenti โ€œRe.a.dyโ€, la Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti-discriminazioni per orientamento sessuale e identitร  di genere, che รจ stata approvata dalla maggioranza composta da Venaria Riparte, Lega, Fratelli dโ€™Italia e Forza Italia. Anzi proprio le forze del centrodestra nella stessa occasione avevano chiesto al sindaco e alla giunta di intraprendere azioni politiche per rendere โ€œVenaria una cittร  contro tutte le discriminazioniโ€. Peccato che a pensarla diversamente รจ stato Galifi che, in evidente contrasto con la sua stessa maggioranza, ha scatenato un vespaio di polemiche e prese di distanza.

LE REAZIONI. โ€œDopo le dichiarazioni del consigliere comunale Rosario Galifi, che ha etichettato le famiglie arcobaleno e i 120mila bimbi e bimbe che ne fanno parte come un surrogato di una schifezza, chiediamo le immediate dimissioni dal suo incarico istituzionaleโ€ รจ il commento giunto dal candidato sindaco di Torino per il Partito Gay, Davide Betti Balducci. โ€œChiediamo alla ministra Carfagna ed alla senatrice Bermini di Forza Italia, che si occupano di diritti civili nel loro partito, di richiedere formalmente le dimissioni del consigliere dal suo incarico istituzionale, dando cosรฌ un segnale concreto che in Forza Italia esiste, se non i diritti per Lgbt, almeno il rispetto per le personeโ€ ha concluso Betti Balducci.

Reazione ancor piรน dura quella che รจ arrivata da โ€œVenaria Possibileโ€ che con un comunicato fa sapere che โ€œormai siamo abituati agli scivoloni di questa maggioranza, ma in Consiglio comunale, sono comunque riusciti a stupirciโ€. Lo stesso gruppo precisa che โ€œnon crediamo serva nemmeno commentare certe uscite, imbarazzanti e vergognose, specialmente se pronunciate in sede istituzionale. E nemmeno ci stupiamo, se pensiamo che questa รจ la stessa maggioranza che in campagna elettorale parlava di famiglie tradizionali e teoria gender. Queste frasi, perรฒ, ci ricordano quanto รจ importante il lavoro che facciamo, ogni giorno, per promuovere amore, rispetto, uguaglianza e diritti per tutte e tutti. A quando il Gay Pride a Venaria? Noi speriamo molto prestoโ€.

Allโ€™attacco anche la consigliera Rossana Schillaci del Pd: โ€œProbabilmente il consigliere Galifi non sa cosa stesse votando. Perchรฉ poco prima vota a favore di una cittร  inclusiva e poco dopo esce con queste affermazioni cosรฌ gravi. Cโ€™รจ molto controsenso in tutto ciรฒ. Se un nipote o un parente del consigliere fosse omosessuale, cosa farebbe? Lo cancellerebbe dal ramo genealogico? Toglierebbe lโ€™eventuale ereditร ?โ€. Parole, quelle pronunciate dal forzista, che stanno imbarazzando non poco la maggioranza di centrodestra che, al momento, si trincera in un silenzio assordante.