Provare al mondo che lo scandalo (l’ennesimo) della corruzione tra i vertici dell’Ucraina è stato superato. E dimostrare la volontà di combattere il malaffare dilagante. È il mandato che il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha affidato al capo dell’intelligence di Kiev, Kyrylo Budanov, 36 anni, nominato ieri responsabile dell’ufficio presidenziale. Budanov prende il posto di Andriy Yermak, strettissimo amico e storico collaboratore di Zelensky, che era stato costretto alle dimissioni nel novembre scorso, perché travolto dall’indagine per le tangenti sull’energia.
“Ho incontrato Budanov e gli ho offerto il ruolo di capo dell’ufficio del presidente dell’Ucraina”, ha annunciato ieri Zelensky su ‘X’, aggiungendo che “in questo momento l’Ucraina ha bisogno di maggiore attenzione alle questioni di sicurezza e allo sviluppo delle forze di difesa e di sicurezza ucraine, nonché al percorso diplomatico dei negoziati”.
L’uomo dell’intelligence alla guida del gabinetto di Zelensky
Zelensky ha precisato che “l’ufficio del presidente servirà principalmente all’adempimento di questi compiti del nostro Stato. Kyrylo ha esperienza specialistica in questi settori e la forza sufficiente per produrre risultati”. Budanov gode di grande popolarità, per alcune operazioni condotte contro la Russia. È chiamato l’uomo “senza sorriso” ed era sconosciuto al pubblico quando fu nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell’agosto 2020. Divenuto uno dei generali più giovani dell’Ucraina a soli 35 anni, mesi prima dell’invasione russa aveva predetto un attacco su larga scala, tuttavia la sua previsione che le truppe ucraine sarebbero entrate in Crimea nel 2023 non si è concretizzata.
Nuovi vertici a Kiev e lunedì l’incontro con i leader europei e dei Volenterosi
Zelensky ha poi annunciato una nuova serie di incontri diplomatici e militari per i primi giorni di gennaio, con l’obiettivo di rilanciare gli scambi di prigionieri con la Russia e di definire le garanzie di sicurezza per l’Ucraina, nel quadro degli sforzi internazionali per arrivare alla pace. Il ministro della Difesa Rustem Umerov da ieri è in Turchia per incontri con l’omologo turco.
Per oggi invece è in programma in Ucraina una riunione dei consiglieri per la sicurezza nazionale, la prima di questo tipo nel Paese dedicata al tema della pace. All’incontro parteciperanno rappresentanti europei, con la presenza online della delegazione Usa. Quindici Paesi hanno già confermato la loro adesione, insieme a rappresentanti delle istituzioni europee e della Nato.
Il 5 gennaio è previsto un incontro tra i capi di Stato maggiore, centrato sulle garanzie di sicurezza, mentre il 6 gennaio si incontreranno i capi di Stato e di governo europei e quelli della Coalizione dei volenterosi. L’obiettivo, ha spioegato il presidente ucraino, è assicurare che l’incontro rafforzi il sostegno internazionale e aumenti la fiducia politica sia nelle garanzie di sicurezza sia in un futuro accordo di pace.
L’allarme per gli attentati sotto “falsa bandiera” da parte di Mosca
Sempre ieri l’intelligence di Kiev ha dichiarato che la Russia starebbe organizzando per i prossimi giorni un attacco sotto “falsa bandiera”, in coincidenza con il Natale ortodosso del 7 gennaio, come risposta al presunto attacco ucraino contro la residenza del presidente Vladimir Putin a Novgorod. Secondo l’intelligence, l’obiettivo potrebbe essere “un edificio religioso o un luogo di alto valore simbolico”, in Russia o nei territori occupati, e verrebbero utilizzati frammenti di droni di fabbricazione occidentale per attribuire la responsabilità a Kiev. Le autorità ucraine hanno esortato i media occidentali a “verificare con attenzione” nei prossimi giorni eventuali notizie provenienti da Mosca.
E proprio per fugare i dubbi sul presunto attentato alla residenza di Putin nella notte di Capodanno, ieri il ministero della Difesa russo ha riferito di aver consegnato agli Stati Uniti i dati ottenuti dagli strumenti di navigazione di uno dei droni diretti contro la residenza del presidente. “Riteniamo che questo passo risolva tutti i dubbi e faciliti l’accertamento della verità”, ha detto Igor Kostyukov, capo della Direzione generale dello stato maggiore.
Dal canto suo, Kiev ieri ha accusato Mosca di aver colpito un edificio residenziale a Kharkiv, nel nord-est ucraino. Secondo il capo dell’amministrazione regionale di Kharkiv, Oleh Syniehubov, sarebbero almeno “13 le persone rimaste ferite”, di cui “sei sono state trasportate in ospedale”.