Sono destinate a suscitare un polverone le ultime dichiarazioni di Donald Trump sullโUcraina. In unโintervista esclusiva rilasciata all’agenzia stampa Reuters, il presidente degli Stati Uniti, con l’ennesima giravolta, รจ tornato a sostenere che Vladimir Putin sarebbe pronto a un accordo di pace, mentre a rallentare i negoziati che mirano a porre fine alla guerra sarebbe il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Penso che Putin sia pronto a fare un accordo”, ha dichiarato Trump, aggiungendo che “lโUcraina รจ meno pronta” rispetto a qualche tempo fa. Alla domanda diretta su chi stia bloccando i negoziati, la risposta รจ stata secca e non meno scioccante: “Zelensky”.
Trump accusa Zelensky di frenare la pace
Come giร successo in passato, Trump non ha fornito alcun dettaglio a sostegno della sua tesi sulle responsabilitร del proseguimento del conflitto. Il tycoon, infatti, si รจ limitato a spiegare che, a suo avviso, il leader ucraino starebbe “avendo difficoltร ” a capire la situazione attuale. Un giudizio severo, non dissimile da quanto accaduto mesi fa durante la visita del leader ucraino alla Casa Bianca quando fu messo alla gogna pubblicamente, che l’inquilino della Casa Bianca sarebbe pronto a chiarire nel corso di un incontra con Zelensky a Davos, in occasione del World Economic Forum. Faccia a faccia che, almeno per il momento, non รจ ancora ufficiale ma che Trump si รจ detto pronto a sostenere in quanto “se Zelensky sarร lรฌ presente. Io ci sarรฒ e potremo parlare”.
L’Europa non ci sta e punta il dito contro Mosca
Le dichiarazioni che hanno lasciato sgomenta e senza parole l’amministrazione ucraina, hanno suscitato reazioni immediate soprattutto in Europa. Tra le voci piรน nette c’รจ sicuramente quella del primo ministro polacco Donald Tusk, che ha ribaltato completamente la lettura di Trump. Con un post su X (l’ex Twitter) il leader di Varsavia, pur senza citare direttamente Trump, ha detto in modo netto che “รจ stata la Russia a respingere il piano di pace preparato dagli Stati Uniti, non Zelensky”.
Secondo Tusk, la risposta di Mosca alle proposte diplomatiche non รจ stata unโapertura negoziale, ma “ulteriori attacchi missilistici contro le cittร ucraine”. Tutte ragioni per le quali, secondo il leader polacco, per arrivare davvero alla conclusione di questo conflitto che va avanti da quasi quattro anni, lโunica strada possibile resta quella di “aumentare la pressione su Mosca”, convincendo Putin a fermare le ostilitร .
La posizione dell’Italia
Scetticismo anche da parte del governo italiano. Nelle comunicazioni alla Camera dei deputati, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha messo in guardia dal confondere le dichiarazioni con i fatti. “La politica internazionale non si giudica dalle parole, ma dai comportamenti”, ha sottolineato il co-fondatore di Fratelli d’Italia. Lo stesso ha poi fatto notare come, a suo dire, la Russia non abbia mai dato segnali concreti “di voler fermare le ostilitร ”. Crosetto ha poi ricordato, a suffraggio delle sue dichiarazioni, che la prova del nove deriva dal fatto che Mosca continua a colpire quotidianamente lโUcraina e in particolare i civili. Un circolo vizioso che solo una decisione unilaterale di interrompere la violenza da parte del Cremlino potrebbe spezzare, cosรฌ da aprire seriamente la strada a una tregua e a quella che appare come una difficilissima trattativa.
Ma non รจ tutto. Nel suo intervento, il ministro ha richiamato anche il massiccio sforzo bellico russo, parlando di unโeconomia ormai convertita alla guerra e di numeri senza precedenti per forze armate e riservisti. “Persino Hamas, unโorganizzazione terroristica brutale e priva di giustificazione, a un certo punto ha accettato una tregua. La Russia finora no: nessuna pausa, nessun segnale” ha spiegato in Aula Crosetto assicurando che l’Italia, come il resto dell’Unione europea, continuerร a sostenere Kiev davanti all’offensiva dello zar.