Superate le 500mila firme per il referendum sulla giustizia. Opposizioni al governo: si cambi la data

Superate le 500mila firme per il referendum sulla giustizia. Pressing delle opposizioni sul governo: si cambi la data

Superate le 500mila firme per il referendum sulla giustizia. Opposizioni al governo: si cambi la data

La richiesta popolare di Referendum sulla giustizia ha superato il mezzo milione di firme in poco più di tre settimane e il ‘Comitato della società civile per il No’ rilancia: “Un risultato straordinario”, ma “che può essere ulteriormente migliorato nei giorni che mancano al 30 gennaio”. Più alto sarà il numero di chi firmerà, più chiara sarà la volontà di respingere la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati e, assieme a questo, “il tentativo del Governo di forzare i tempi e strozzare il dibattito”. Un riferimento alla data fissata dal governo per la consultazione popolare, il 22 e 23 marzo.

Superate le 500mila firme per il referendum sulla giustizia. Opposizioni al governo: si cambi la data

Il leader M5S Giuseppe Conte parla di un risultato incredibile raggiunto nonostante “il lavaggio del cervello a reti unificate su questa riforma, su cui stanno illudendo i cittadini” e “nonostante un governo che snobba e ridicolizza la partecipazione, l’impegno, la raccolta firme, accelerando i tempi per il Referendum per dare meno tempo ai cittadini di discutere e informarsi”.

Il successo della raccolta insomma compatta tutti partiti di centrosinistra che, in Aula alla Camera, chiedono una informativa urgente della premier Giorgia Meloni, per sapere se, alla luce delle 500 mila sottoscrizioni per la promozione del No, “intenda rinviare le date sul Referendum, che ha già fissato per il 22 e 23 marzo”, come ha spiegato Alfonso Colucci del M5S. Il ministro Carlo Nordio, alla domanda su un possibile cambio della data del Referendum, risponde: “Non ho la più pallida idea, fino al giorno 27”, quando il Tar si pronuncerà sui ricorsi, “siamo in fiduciosa attesa”.