Mercosur, mozione di sfiducia a von der Leyen: la Lega prima ha salvato l’accordo, ora vota contro

Lega e M5s voteranno a favore della mozione di sfiducia a von der Leyen per la firma dell'accordo sul Mercosur.

Mercosur, mozione di sfiducia a von der Leyen: la Lega prima ha salvato l’accordo, ora vota contro

Ursula von der Leyen di nuovo a rischio. Una nuova mozione di sfiducia, la quarta per la presidente della Commissione, si voterà giovedì prossimo. Questa volta sotto accusa ci finisce tutto l’esecutivo Ue per la firma dell’accordo con il Mercosur, prevista domani in Paraguay.

La mozione di censura è stata presentata dal gruppo dei Patrioti per l’Europa: a favore, quindi contro von der Leyen, voteranno solamente due partiti italiani al Parlamento europeo, ovvero Movimento 5 Stelle e Lega. Tutte le altre delegazioni non sosterranno la mozione, con la contrarietà già annunciata da Fratelli d’Italia, Pd, Forza Italia e Verdi.

M5s e Lega contro von der Leyen: voteranno la mozione di sfiducia

La mozione è stata presentata dallo stesso gruppo parlamentare di cui fa parte la Lega, quello dei patrioti. Il Carroccio, quindi, voterà a favore, come spiega il capodelegazione a Bruxelles, Paolo Borchia: “Quando ci sono categorie importanti, come quelle legate all’agroalimentare, che scendono in piazza, queste manifestazioni non devono essere sottovalutate”.

Ciò che però va evidenziato è che la Lega fa parte di un governo, quello guidato da Giorgia Meloni, che ha dato il via libera all’accordo. Un paradosso, quindi, che poi al Parlamento europeo voti contro rispetto a ciò che ha sostenuto in altra sede. Lo fa notare anche il capodelegazione dei 5 Stelle al Pe, Pasquale Tridico, ricordando che il Movimento ha sempre votato contro von der Leyen e continuerà a farlo e attaccando poi la Lega: “Rimane da capire come sia possibile che la Lega proponga questa sfiducia, quando l’accordo è passato in Consiglio proprio grazie al governo italiano di cui fanno parte”.

Diversa, invece, è la posizione della delegazione dei Verdi. L’europarlamentare Leoluca Orlando ribadisce la sua contrarietà all’accordo commerciale con il Mercosur, ma spiega anche che non voterà la sfiducia “perché si tratta di un regolamento di conti a destra”.

Come voteranno i gruppi del Pe alla mozione sul Mercosur

Se sul voto sul Mercosur l’esito è tutt’altro che scontato (con la mancata ratifica che potrebbe creare non pochi guai e imbarazzi), per quanto riguarda la mozione di sfiducia non sembrano esserci grossi problemi per von der Leyen. Il Partito Popolare, azionista di maggioranza di von der Leyen, voterà contro così come il gruppo Renew: in entrambi i casi viene anche criticato il continuo ricorso (è la quarta volta in questa legislatura) alla mozione di censura.

Contrarietà alla sfiducia arriva anche dai Verdi e dal gruppo di Socialisti e democratici. Più complessa la posizione di The Left, che al suo interno ha anche i 5 Stelle che hanno già annunciato il voto contrario. Per il gruppo il rischio è che la mozione faccia passare in secondo piano la questione principale, ovvero la firma del Mercosur. Ecr, invece, lascerà libertà di voto, con Fratelli d’Italia che voterà contro.

Von der Leyen non sembra comunque molto preoccupata dal voto, tanto che non sarà a Strasburgo per il dibattito sulla mozione che si terrà lunedì. La presidente arriverà solo mercoledì, mentre alla discussione sulla mozione di censura dovrebbe partecipare il commissario per il Commercio, Maros Sefcovic.