Sondaggi politici, Fratelli d’Italia e Pd in crescita: sono i partiti che guadagnano di più da fine 2025

I sondaggi, raccolti dall'ultima Supermedia, evidenzia che dalla fine del 2025 i partiti che guadagnano più consensi sono Fdi e Pd.

Sondaggi politici, Fratelli d’Italia e Pd in crescita: sono i partiti che guadagnano di più da fine 2025

I distacchi tra i principali partiti restano sostanzialmente invariati, senza alcun importante movimento. Ma gli ultimi sondaggi, raccolti nella Supermedia Youtrend per Agi, evidenziano qualche variazione rispetto alle rilevazioni di fine anno e, in particolare, a quelle raccolte il 29 dicembre.

La Supermedia, viene spiegato, è più “solida” rispetto a quella della scorsa settimana che analizzava sempre le differenze tra fine anno e l’ultima settimana. Stavolta, con qualche rilevazione in più, si ha un dato maggiormente consolidato riguardante gli scostamenti rispetto a fine dicembre, con spostamenti dei consensi leggermente più attenuati rispetto a quelli emersi sette giorni fa. Entriamo nel dettaglio.

Sondaggi elettorali, in crescita Fratelli d’Italia e Pd

Partiamo dalle liste. Fratelli d’Italia consolida il suo primato guadagnando lo 0,4% e tornando così al 30% dei consensi, stando alla media dei diversi sondaggi. Risale anche il Pd: con tre decimi di punto guadagnati torna sopra al 22%, esattamente al 22,2%. In lieve calo, invece, troviamo il Movimento 5 Stelle: -0,4% e dato attuale al 12,3%.

Poche le variazioni nel centrodestra, con Forza Italia stabile all’8,6% e la Lega in leggera flessione (-0,1%) all’8,2%. Andando avanti, troviamo invariato anche il dato di Verdi/Sinistra al 6,4%. Lieve calo (-0,1%) per Azione al 3,2% e per Italia Viva (stessa discesa) al 2,3%. In recupero (+0,1%) PiùEuropa all’1,7% e stabile Noi Moderati all’1,1%.

Per quanto riguarda le colazioni, avanzano sia il centrodestra che il centrosinistra. La coalizione di governo guadagna mezzo punto percentuale e si attesta al 48%, mentre il centrosinistra guadagna lo 0,4% al 30,3%. Calo minimo (-0,1%) per il Terzo Polo al 5,5%.