Il caro carburanti non concede tregua e torna a “ruggire” sulla rete italiana, spinto ancora una volta dal diesel. Le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati sono in aumento e, per il gasolio, si tratta della seconda seduta consecutiva di rialzi. Un segnale che gli operatori non hanno ignorato. Eni e Q8 hanno infatti ritoccato verso l’alto i listini, con un rincaro di un centesimo sul prezzo raccomandato del diesel.
“Il mercato dei raffinati resta sotto pressione”, spiegano fonti del settore, mentre alla pompa gli effetti non si sono ancora scaricati del tutto. In attesa che gli aumenti vengano recepiti sull’intera rete, le medie nazionali dei prezzi praticati risultano per ora sostanzialmente stabili.
Secondo l’elaborazione di Quotidiano Energia sui dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la benzina self service resta ferma a una media nazionale di 1,648 euro al litro. Le compagnie oscillano tra 1,634 e 1,660 euro, mentre i distributori no logo si attestano a 1,636 euro.
Il caro carburanti continua a colpire gli italiani: il prezzo del diesel torna a correre con rialzi segnalati su tutta la rete
Il diesel self, sorvegliato speciale di questa fase, è ancora a 1,688 euro al litro di media, con prezzi che vanno da 1,671 a 1,709 euro a seconda del marchio (1,671 per i no logo). «È il gasolio a trainare i rincari», osservano gli operatori, “e basta poco perché gli aumenti si riflettano rapidamente sui cartelli”.
Sul servito, la benzina si colloca a 1,791 euro al litro, in lieve aumento rispetto ai giorni scorsi, con punte fino a 1,865 euro negli impianti delle compagnie. Il diesel servito resta invece a 1,828 euro al litro di media, con una forchetta ampia che arriva a superare 1,91 euro.
Più stabili gli altri carburanti: il Gpl si muove tra 0,693 e 0,736 euro al litro, mentre il metano auto oscilla tra 1,396 e 1,525 euro al chilo. Numeri che, però, non bastano a rassicurare automobilisti e trasportatori. “Finché il diesel resta sotto pressione, il rischio nuovi aumenti è dietro l’angolo”, è il commento che circola tra gli addetti ai lavori.