Una firma su una legge controversa, fortemente voluta dal governo di Benjamin Netanyahu, erode ancor di piรน i diritti del popolo palestinese e, nel silenzio degli Usa di Donald Trump e dell’Ue di Ursula von der Leyen, fa riesplodere le tensioni in Medio Oriente. Con una mossa inattesa, Tel Aviv ha annunciato la creazione di un nuovo insediamento che finisce per espandere la cittร di Gerusalemme verso est, penetrando nel cuore della Cisgiordania, formalmente guidata dalle autoritร palestinesi ma nei fatti occupata sine qua non dall’Idf.
Il nuovo insediamento a Gerusalemme
Il progetto, firmato dai ministeri israeliani delle Finanze e degli Alloggi, prevede la creazione di circa 2.780 nuove unitร abitative su 500 dunam di terreno tra Hizma e Al-Ram, due cittร palestinesi che giร in passato hanno subito decisioni dallโalto prese dal governo di israeliano e in palese violazione del diritto internazionale. Formalmente si parla di una semplice espansione di un โquartiereโ, ma sostanzialmente, secondo Peace Now, si tratta di un’operazione ben diversa.
Come fanno notare dall’associazione, per la prima volta dal 1967 Gerusalemme verrebbe estesa fisicamente alla Cisgiordania con un’operazione destinata a scatenare polemiche. Un passo che lโorganizzazione pacifista non esita a definire come โun’annessione clandestinaโ, mascherata dal governo Netanyahu come una pura e semplice operazione di pianificazione urbana.
In Cisgiordania arrivano nuove strette al potere palestinese
E purtroppo non รจ tutto perchรฉ il governo israeliano ha approvato anche lโavvio di un processo di registrazione fondiaria in Cisgiordania, consentendo di classificare vaste aree come โterre stataliโ. Una formula in ‘politichese’ che suona quasi innocua, ma che nei fatti aumenta a dismisura il controllo israeliano sui territori occupati.
Detto senza fronzoli quanto annunciato dal governo Netanyahu costituisce unโulteriore compressione dello spazio palestinese, sia fisico che politico, che assesta un altro devastante colpo alla prospettiva dei due Stati, piรน volte rinnegata dal governo di Tel Aviv e giร ridotta a una fotografia sbiadita.
Riyad alza la voce: โDa Israele misure illegaliโ
Ma questa volta, malgrado il silenzio dell’occidente, la reazione a quello che viene definito come “l’ennesimo atto di sciacallaggio” รจ arrivata dallโArabia Saudita che ha condannato duramente le decisioni israeliane. Secondo Riyad, infatti, โnon esiste alcuna sovranitร israeliana sulla terra palestinese occupataโ e imporre una nuova realtร giuridica e amministrativa in Cisgiordania, per giunta senza alcuna interlocuzione con le autoritร palestinesi, costituisce un “pericoloso precedente”.
Il governo dell’Arabia Saudita parla senza mezzi termini – e a ragion veduta – di una “grave violazione del diritto internazionale” e di “unโaggressione diretta al diritto del popolo palestinese di avere uno Stato indipendente, con Gerusalemme Est come capitale” che, al contrario, era stata sancito dagli accordi internazionali sottoscritti nei decenni scorsi e che, almeno nei progetti, avrebbe dovuto portare alla coesistenza pacifica tra Israele e la Palestina.
La posizione italiana e la richiesta del Movimento 5 Stelle
Manovre di Israele che stanno avendo eco anche in Italia, con i parlamentari M5S delle Commissioni Esteri di Camera e Senato che hanno criticato il governo di Giorgia Meloni. “L’Italia sarร l’unica nazione dell’Europa occidentale e del G7 a partecipare al Board of Peace di Trump, insieme a Paesi come Albania, Kosovo, Cipro, Ungheria e Romania. L’ennesimo atto di sudditanza di Meloni che degrada l’Italia a vassallo degli Stati Uniti e allontana il nostro Paese dal novero dei Paesi europei che contano”.
“La piรน trumpaina tra i leader europei spera che anche Merz si unisca a questa grottesca farsa, ma difficilmente accadrร . ร importante esserci per partecipare alla ricostruzione di Gaza, dicono dal governo: tradotto, non vogliamo che il grande capo ci escluda dal business. Un cinismo indecente, soprattutto alla luce di quello che sta accadendo: in Cisgiordania l’avvio dell’annessione con il riconoscimento statale degli insediamenti illegali per la prima volta dal 1967 e a Gaza la fine del cessate il fuoco con i quotidiani bombardamenti israeliani, solo ieri 12 morti”, spiegano i pentastellati.
“Aspettiamo Tajani in aula per sentire cosa avrร il coraggio di dire a giustificazione di questa ennesima umiliazione storica per il nostro Paese”, รจ la conclusione della nota stampa dei parlamentari M5S.