L’ombra della Wagner sui sabotaggi in Europa, lo rivela il Financial Times

Il Financial Times rivela: ex uomini della Wagner reclutati da Mosca per sabotaggi e disordini in Europa. Allarme intelligence Nato.

L’ombra della Wagner sui sabotaggi in Europa, lo rivela il Financial Times

Prima erano mercenari altamente qualificati e impiegati sui principali campi di battaglia dove seminavano il terrore, ora, secondo il Financial Times, la Wagner si sarebbe trasformata nello strumento di Mosca per scatenare il caos in Europa conducendo operazioni di terrorismo.

Secondo il quotidiano britannico i reclutatori e i propagandisti legati alla Wagner, il famigerato gruppo paramilitare russo, sarebbero stati rispolverati da Mosca per orchestrare azioni di sabotaggio sul territorio Nato e in particolare sul suolo europeo, per seminare il panico e spezzare il supporto europeo, sia economico che militare, all’Ucraina.

Dalla ribellione ai sabotaggi, la trasformazione della Wagner secondo il Financial Times

Dopo il fallito ammutinamento del giugno 2023 e la morte ‘sospetta’ di Yevgeny Prigozhin, il fondatore e guida del gruppo paramilitare che ha perso la vita in uno strano incidente con l’elicottero su cui viaggiava, la Wagner sembrava ormai un lontano ricordo relegato alle pagine più buie della storia europea.

Peccato che al di là delle apparenze, il Cremlino non avrebbe affatto dismesso il gruppo di miliziani. Sempre stando al racconto del Financial Times, che riporta le dichiarazioni di funzionari dell’intelligence occidentale, l’entourage di Vladimir Putin avrebbe tenuto in vita la Wagner per riutilizzarla con compiti ben più loschi, ossia per condurre attacchi contro le infrastrutture critiche di mezza Europa.

Il ruolo dei servizi segreti russi nella destabilizzazione dei Paesi Ue

A orchestrare questa strategia della tensione, sempre stando al Financial Times, sarebbero il Gru, l’intelligence militare russa, e l’Fsb, la sicurezza interna di Mosca. Servizi segreti su cui già in passato si sono susseguite accuse pesanti da parte dell’occidente in quanto avrebbero messo in atto azioni illegali per destabilizzare l’Ue sfruttandone le debolezze.

Tanto per capirci negli ultimi due anni, spiegano le fonti citate dal Financial Times, la campagna di sabotaggi sarebbe stata estesa a dismisura con manovre, definite “pericolose”, che sarebbero alla base dell’ulteriore peggioramento delle relazioni tra Bruxelles e Mosca. Una ricostruzione del quotidiano che, come accade ormai da quattro anni, è stata respinta con forza dal Cremlino che parla di “fake news” e di ennesima prova di russofobia da parte dell’Ue.