Un ultimo clic e un ultimo scroll, poi nel Regno Unito calerร il sipario sul controverso rapporto tra minori e social network. A Londra e dintorni lโaria รจ cambiata e il rumore di fondo delle piattaforme social potrebbe abbassarsi di colpo, almeno per i piรน giovani. Secondo il Times, il governo inglese starebbe valutando lo stop allโuso dei social network per gli under 16 che potrebbe scattare giร entro questโanno.
Insomma non si tratterebbe di unโipotesi lontana, ma di una possibilitร concreta che corre sui binari della nuova legislazione digitale del governo Starmer.
Keir Starmer e i nuovi poteri lampo
Puรฒ sembrare un’inezia ma questo nuovo impulso a legiferare sulla vita digitale dei minori รจ diventata una prioritร del governo laburista. Il primo ministro Keir Starmer, infatti, intende usare le leve previste dallโOnline Safety Act per accelerare, anche di molto, l’iter legislativo cosรฌ da imporre limiti dโetร minimi per i social.
Ma non รจ tutto. Il governo di Londra intende anche imporre una stretta sulle funzioni piรน tossiche, a partire dallo scorrimento infinito dei post che viene governato dall’algoritmo con il preciso scopo di generare dipendenza e trattenere gli utilizzatori sulla pagina web o sull’app di turno. Tra le ipotesi al vaglio, sempre secondo il Times, ci sarebbe persino ipotesi nucleare – difficilmente praticabile – di imporre un โcoprifuoco telefonicoโ.
IA, chatbot e contenuti illegali: il fronte invisibile
E non รจ tutto. Il governo britannico vuole tappare anche una falla legale che scricchiola ossia quella di obbligare anche i fornitori di chatbot basati sullโintelligenza artificiale a rispettare le regole sui contenuti illegali. Nessun lasciapassare e nessuna zona franca, chi sgarra, deve pagare.
Starmer lo ha detto senza girarci intorno: la Gran Bretagna vuole guidare questa rivoluzione sociale e ditigale, non inseguire. Il caso delle immagini shock di Grok โ citato apertamente dal premier โ รจ servito da avvertimento, convincendo il governo inglese ad agire.
Cosa significa concretamente per famiglie e ragazzi?
Il premier di fatto intende creare un sistema normativo piรน chiaro e netto per genitori e tutori, con meno ambiguitร su cosa sia consentito e cosa no. Una rivoluzione che lo ha spinto a programmare, sempre secondo il Times, un giro di consultazioni sul benessere digitale dei minori che partirร giร il mese prossimo e toccherร tutti i nervi scoperti, ossia l’uso dei chatbot IA da parte dei bambini, le VPN usate come sistema per aggirare le norme nazionali, e la possibile revisione dellโetร del consenso digitale.
Insomma una cosa รจ certa, il governo britannico ha deciso di muoversi ora e non tra anni. E lo sta facendo ascoltando il grido di aiuto lanciato dalle famiglie dei ragazzi che chiedono azioni oggi e non in un futuro astratto.