Al vertice di Monaco gli americani hanno detto che la Nato in sostanza non esiste più, almeno non come la conoscevamo, e che gli europei devono difendersi da soli. Del resto, era già scritto nel loro documento strategico.
Arturo Lorenzini
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Gentile lettore, sabato scorso sulle prime pagine c’erano due notizie parallele ma univoche. Prima notizia: Il sottosegretario al Pentagono Elbridge Colby ha detto che l’art. 5 non garantisce l’intervento Usa a sostegno di un eventuale alleato aggredito. Si sapeva da anni e l’abbiamo scritto tante volte che l’art. 5 era un bluff: adesso è ufficiale. Però come trovata di pubbliche relazioni è stata un capolavoro: per 80 anni ha fatto da placebo per gli europei, tenendoli sedati e convinti di essere protetti dallo Zio Sam, mentre non era così. Seconda notizia: gli europei ora vogliono l’atomica. Poiché costruirla richiede tempo, vorrebbero ospitare sul loro suolo le testate francesi. Pare che Parigi sia in trattative con Germania, Polonia, Finlandia e i tre Baltici. La seconda notizia conferma la prima. In sintesi, dobbiamo constatare che gli Usa prima hanno messo l’Europa contro la Russia, poi l’hanno abbandonata al suo destino, come già fatto coi vietnamiti, i somali, i libici, gli afghani, i curdi in Siria. Aggiungo un’annotazione. Quegli europei che ora vogliono l’atomica sono gli stessi che urlano come polli spennati al solo sospetto che l’Iran voglia usare l’energia atomica per costruirsi la bomba. Quindi è confermato che le famose “regole” e i famosi “valori” dell’Occidente erano solo grida di ciarlatani al mercato, slogan da bancarellaio per circuire i gonzi.