Referendum, le destre arruolano pure Putin al fronte del no

Destre in tilt sul referendum. Ieri hanno (Fazzolari) arruolato addirittura Vladimir Putin tra quanti sostengono il no

Referendum, le destre arruolano pure Putin al fronte del no

Diventa sempre più scivoloso il terreno politico su cui si muovono le destre sul referendum sulla giustizia in programma a marzo. Un segnale chiaro del nervosismo che le attanaglia visto che i sondaggi certificano il sorpasso del No. Dopo aver provato a strumentalizzare, senza successo, i fatti di cronaca per attaccare i magistrati e giustificare il sì alla riforma, da Rogoredo al cittadino algerino fino alla Sea Watch, ieri hanno arruolato addirittura Vladimir Putin tra quanti sostengono il no.

Referendum, le destre arruolano pure Putin al fronte del no

“In Russia non c’è la separazione delle carriere, voterebbe ‘no’…”. Con questa uscita Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario all’Attuazione del programma di governo, ha risposto a chi gli chiedeva se Putin voterebbe no al referendum sulla giustizia, a margine del convegno organizzato in Senato dai gruppi parlamentari di FdI a quattro anni dell’invasione su larga scala della Russia all’Ucraina. Poi il sottosegretario ha provato a ritrattare.

La marcia indietro

Fazzolari “non ha mai paragonato a Putin tutti coloro che votano ‘no al referendum, come erroneamente sostenuto da alcuni esponenti dell’opposizione. Durante una chiacchierata informale a margine di un’iniziativa sui quattro anni di resistenza ucraina, gli è stato chiesto se Putin voterebbe ‘no’ al referendum. A una domanda evidentemente bizzarra, il sottosegretario ha risposto con una battuta: ‘In Russia non c’è separazione delle carriere, quindi probabilmente voterebbe no’. Spiace constatare che quella battuta sia stata travisata in: ‘Fazzolari paragona a Putin chi vota No al referendum’, e che una polemica surreale e infondata abbia finito per distogliere l’attenzione dall’anniversario che si cercava di celebrare in modo trasversale e unitario”. E’ quanto si legge in una nota dell’ufficio stampa del sottosegretario.

La protesta delle opposizioni

Ma oramai la frittata era fatta. “Trovo molto grave la continua delegittimazione della magistratura. Basta guardare la pagina social di FdI: questi attacchi minano la fiducia nelle istituzioni. Spiace che l’autorevole appello di Mattarella sia stato così poco ascoltato. Hanno detto che avrebbero abbassato i toni. Ma non ho avuto questa impressione, soprattutto oggi che abbiamo un altro esponente di governo, Fazzolari, che arriva a dire che Putin voterebbe no alla riforma. Alla faccia della non politicizzazione del referendum e dell’abbassamento dei toni. Tra l’altro proprio oggi che ricorre l’anniversario della criminale invasione dell’Ucraina”, ha detto la segretaria Pd, Elly Schlein.