Il decreto Caivano ha comportato un aumento del 50% della presenza dei giovani negli istituti penali per i minorenni (Ipm). La denuncia arriva dal rapporto Antigone sulla giustizia minorile in Italia dal quale emerge che “per la prima volta gli Ipm hanno conosciuto il sovraffollamento”. Alla fine del 2022 negli istituti erano presenti 381 minori, diventati 572 alla fine del 2025. Tra il 2023, anno del decreto, e il 2024, la presenza media giornaliera di ragazzi negli Ipm è passata da 425,1 a 556,3, facendo segnare un +30,9%. E gli ingressi in carcere sono aumentati di oltre il 10%.
Boom di minori in cella per effetto del decreto Caivano
Sulla criminalità minorile c’è “una narrazione allarmistica e infondata”, gli omicidi tra gli under 18 “non crescono”: le segnalazioni di minori per omicidio “sono rimaste sostanzialmente stabili. Erano 27 nel 2022, 25 nel 2023 e 26 nel 2024, assai meno di quanto non fossero ad esempio tra il 2014 ed il 2017, quando erano in media 33 l’anno. Insomma, molto rumore per nulla”. Tra l’altro secondo i dati Eurostat, “l’Italia è tra i Paesi con i tassi di minorenni denunciati più bassi, con un tasso di denunce per centomila abitanti, di 363,4, che è quasi la metà della media europea, che nel 2023 era di 647,9 (dati 2023)”. Eppure “i minorenni sono sempre più criminalizzati come accade nel nuovo preannunciato pacchetto sicurezza”, spiega Antigone.
Il governo ha sforbiciato i fondi per i minori stranieri
Nonostante dal primo gennaio 2023 il contributo destinato ai Comuni per ciascun minore straniero non accompagnato sia stato leggermente aumentato, le risorse restano gravemente insufficienti. Di fatto gli Enti locali si trovano a sopperire con fondi propri alle carenze del sistema accoglienza. E si prevede per i prossimi tre anni una riduzione di fondi dal governo “di circa 50 milioni”, si legge sempre sul Rapporto. Inoltre, al 31 dicembre 2025, i posti disponibili nel sistema Sai (Sistema accoglienza integrazione) erano complessivamente 41.289, di cui 6.646 a disposizione dei minori stranieri non accompagnati. A fine 2025 questi erano circa 17mila. In calo rispetto al 2023 quando le presenze hanno raggiunto il picco di oltre 23mila. A non avere un posto – come riporta il dossier – sarebbero quindi circa 11mila minori stranieri non accompagnati.
L’abuso di psicofarmaci
Preoccupante l’uso di psicofarmaci. Al Beccaria di Milano in cinque anni (2020-2024) l’aumento nell’utilizzo di antipsicotici e benzodiazepine è stato del 110%. Nel 2023 l’utilizzo di questi farmaci è stato di 8,3 volte superiore rispetto a Bologna e di 3,3 in più di Firenze, una forbice che si riduce nel 2024 (rispettivamente 4,8 e 2,4) solamente per il netto aumento dei consumi negli altri due.