Chi si aspettava una partenza con polemica (assai facile da prevedere) non è rimasto deluso. La prima puntata di “2 di picche” – la striscia quotidiana (da 840mila euro) del direttore de Il Giornale, Tommaso Cerno, andata in onda oggi alle 14 su Rai2 – ha già infiammato la politica.
Da Cerno un “comizio” pro-Trump
A dare fuoco alle polveri, l’editoriale di Cerno, per il quale l’Italia dovrebbe ringraziare Donald Trump che bombarda per noi i terroristi dell’Iran, mentre noi europei ci lamentiamo, perché noi del Vecchio continente siamo “la democrazia delle comodità”. Un’apologia di The Donald che non è certo passata inosservata.
“Quando si pensa che si sia raggiunto il punto più basso, TeleMeloni supera se stessa”, attacca il senatore Pd Antonio Nicita, “Nel servizio pubblico, pagato con il proprio canone, i cittadini e le cittadine italiane devono ora sorbirsi un comiziaccio trumpiano da Cerno, agit-prop meloniano incaricato di diffondere l’agenda della internazionale sovranista in un delicatissimo momento geopolitico e a qualche settimana dal referendum”. “Quando non c’è più la politica, resta solo la propaganda e la disinformazione. Tutto questo mentre è ferma l’attuazione dell’European Freedom Act e la maggioranza continua l’auto-ostruzionismo in Commissione Vigilanza”, conclude l’esponente dem.
Ma a difesa del giornalista, è scesa tutta la maggioranza, da Maurizio Gasparri, per il quale “la sinistra starnazza invocando censure oscurantiste”, al sottosegretario Andrea Delmastro (FdI), che dice di “stare con Tommaso e per le libertà contro la riedizione sinistra e teocratica del Minculpop”.
Intanto Infante paga dazio
In attesa dei dati Auditel sul debutto di Cerno (partito con il traino del Tg2 molto più forte rispetto a quello del lunedì precedente), anche Milo Infante, che per far posto al programma del direttore de Il Giornale ha subito lo spostamento della sua trasmissione (Ore 14) di cinque minuti circa, dopo la striscia dell’ex senatore Pd, aspetta di sapere gli effetti dello slittamento nel palinsesto di Rai2.
I numeri precisi si conosceranno solo domani, ma la curva degli apparecchi connessi (che dà una prima rilevazione del seguito registrato in tempo reale) mostrava, sia per il programma di Cerno che per quello di Infante (penalizzato dallo slittamento), secondo quanto risulta a La Notizia, un andamento al di sotto di quello registrato lunedì 2 marzo. E solo intorno alle 14,40, Ore 14 sarebbe riuscito a raggiungere gli ascolti della settimana precedente.