Busta paga, in arrivo aumenti fino a 850 euro: ecco per chi scatta il bonus

Bonus in busta paga, una simulazione svela a quanto ammontano gli aumenti con la nuova tassazione sui contratti rinnovati.

Busta paga, in arrivo aumenti fino a 850 euro: ecco per chi scatta il bonus

Busta paga più pesante, con vantaggi che possono raggiungere gli 850 euro l’anno. Questi sono i risultati della simulazione effettuata dalla Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro per valutare quali siano i reali vantaggi dell’applicazione dell’imposta sostituiva del 5% sugli aumenti legati ai rinnovi contrattuali.

I tre rinnovi analizzati sono quelli dei contratti dei settori del commercio, delle telecomunicazioni e dei metalmeccanici. Lo sgravio in busta paga è legato agli aumenti derivanti dai rinnovi del triennio: quest’anno la parte di aumento verrà tassata con un’imposta sostitutiva al 5% per i redditi fino a 33mila euro. Quel che ne risulta, è che gli aumenti vanno da 188 a 851 euro annui.

Busta paga, quanto aumenta con la nuova tassazione sui rinnovi contrattuali

Il vantaggio maggiore, tra i tre contratti rinnovati, è quello per i dipendenti del settore del commercio. Il risparmio massimo, per loro, può infatti raggiungere gli 851 euro per un Livello II, con 31.400 euro di ral. Questo grazie agli aumenti di 2.698 previsti dal rinnovo del 2024. E su questa somma si applica la flat tax del 5% invece dell’Irpef, con conseguente vantaggio in busta paga.

Per il comparto Tlc, invece, il vantaggio può superare anche i 500 euro. Il rinnovo del contratto, avvenuto a fine 2025, può portare un risparmio massimo su un Livello 6, con una tal di 30.248 euro: l’incremento in questo caso è di 1.709 euro, a cui applicare la nuova imposta. Per i metalmeccanici, invece, il risparmio per un livello B1 (30.529 di ral) è di 250 euro a fronte di un aumento di 842 euro, mentre per un livello D1 (22.989 di ral) con un aumento di 634 euro il beneficio finale in busta paga è di 188 euro.

Un altro calcolo viene effettuato dalla fondazione sull’imposta del 15% per il lavoro notturno, i giorni festivi e il riposo settimanale. Considerando una somma di 1.500 euro, ovvero il massimo che si può applicare alla flat tax, il vantaggio può andare da poco meno di 80 euro (per chi ha un reddito di 12mila euro lordi l’anno) a un massimo di 690 euro (per redditi da 40mila euro annui).