Da Italia Viva ad Azione, da +Europa al Partito liberaldemocratico fino a Fratelli d’Italia, ma senza Forza Italia e Lega. È il fronte dei “Parlamentari per il Sì”, intergruppo presentato ieri alla Camera, unito dalla ferrea volontà di far prevalere il Sì al referendum del 22-23 marzo.
Capitani-fondatori della squadra: Roberto Giachetti (Iv), Valentina Grippo (Azione), Ettore Rosato (Azione), Luigi Marattin (Pld), Federico Mollicone (Fdi), Benedetto Della Vedova (+Europa).
Mollicone (FdI): “Un gruppo aperto a tutti”
Il gruppo “è aperto a tutti, chi vuole può aderire sempre con lo stesso spirito: riformismo trasversale e campagna per il sì”, ha spiegato Mollicone (Fdi). “Non siamo di fronte a un Referendum pro e contro il governo ma siamo qui per una questione di giustizia che unisce forze con diverse sensibilità”, ha aggiunto.
All’intergruppo, ha tenuto a precisare Marattin, aderiscono “parlamentari di maggioranza e delle opposizioni, qui non si vota sul governo Meloni ma su una riforma che noi condividiamo scritta nel programma elettorale del Terzo Polo”.
Giachetti: “Nessun imbarazzo ad essere qui”
“Io non ho nessun imbarazzo – ha precisato Giachetti (che sarebbe all’opposizione, in teoria) -. Ho raccolto le firme con i Radicali per chiedere la separazione delle carriere, è una battaglia che porto avanti da trent’anni, ho auspicato venisse approvata con Berlusconi, credo ci siano tante occasioni perse per fare una riforma che e’ il completamento di un percorso che nasce con la riforma Vassalli”.
Nessun dubbio di coscienza (politica) nemmeno per Rosato: “Io non mi sono mai mosso da dove sono – ha rivendicato, dal canto suo, Rosato -, sono sempre stato favorevole a questa riforma, anche quando ero nella Margherita o nel Pd. Penso che sia una riforma necessaria e che non sia biblica. Non andiamo a votare per nessun giudizio politico sul governo”.
“Ma se andiamo avanti così, perdiamo”
Ma neanche il tempo di presentarsi che già sono partite le prime frecciate e recriminazioni: “Io penso che il centrodestra sta facendo di tutto per farci perdere il Referendum – si è sfogato il deputato di Iv Giachetti -. Se continuiamo così, finiamo che questo Referendum lo perdiamo. Lasciamo parlare Gratteri, e la Bartolozzi mandiamola a fare una vacanza”. Insomma, se non è una falsa partenza le somiglia molto.