Fuoco dal tetto, nuovo incidente a un tram milanese: è il quarto in dieci giorni. E Sala invita a non fare allarmismo

A fuoco il tetto di un tram, fortunatamente senza vittime o feriti. Dopo il quarto incidente in dieci giorni, faccia a faccia Atm-sindacati

Fuoco dal tetto, nuovo incidente a un tram milanese: è il quarto in dieci giorni. E Sala invita a non fare allarmismo

L’appuntamento è fissato per questa mattina. Da una parte del tavolo i sindacati, dall’altra Atm, l’Azienda trasporti milanesi. Tema dell’incontro, gli incidenti, ormai quattro in poco più di dieci giorni, che hanno visto come protagonisti i tram milanesi.

Il quarto incidente a un tram in dieci giorni

L’ultimo, in ordine di tempo, risale a ieri mattina, quando una fiammata e un’alta colonna di fumo nero si sono alzate da un mezzo della linea 27 in via Marco Bruto. Per i passeggeri a bordo, una quindicina, un po’ di paura ma nessuna conseguenza.

Per Atm l’incidente non ha “alcuna correlazione con il tragico incidente del 27 febbraio scorso”, quando per cause che gli agenti della Polizia locale stanno definendo, un mezzo della linea 9 deragliò in modo disastroso in centro, vicino a Porta Venezia provocando la morte di due passeggeri e il ferimento di altri 50.

L’incidente di ieri, secondo Atm, “ha avuto origine da un cavo della rete di alimentazione che ha provocato un contatto tra i componenti elettrici sul tetto del tram”. Il mezzo di trasporto, ricostruisce Atm, “è stato immediatamente fermato dal conducente, il principio di incendio sul tetto è stato subito sedato e i clienti sono stati fatti scendere in sicurezza”.

Sabato era deragliato un mezzo a causa di un bullone sui binari

Sabato scorso, invece, un tram della linea 12 senza passeggeri a bordo era uscito dai binari nella curva fra via Galvani e via Filzi, accanto alla stazione Centrale. La causa pare sia stato un bullone su un binario. Il 9 marzo invece la carrozza centrale di un tram della linea 15 era uscita dai binari nel comune di Rozzano, al confine con Milano, all’altezza del centro commerciale Fiordaliso. Il mezzo era appena ripartito da una fermata e si stava muovendo a bassa velocità.

Episodi singoli e indipendenti, per Atm, la quale ricorda che ogni giorno gestisce 17 linee di tram per 160 chilometri di rete e che i suoi mezzi percorrono oltre 5mila corse al giorno.

Il faccia a faccia Atm-sindacati

A chiedere l’incontro di oggi erano stati tutti i sindacati – Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Faisa Cisal, Ugl, Fna, Orsa tpl – dopo l’incidente del 9 marzo, e dopo l’incendio di ieri la richiesta era diventata per i sindacati, ancora più urgente. Un cavo della linea aerea che tocca il pantone del tram causando una fiammata “è una cosa”, per il segretario regionale Uilt Antonio Albrizio, “che non era mai successa”.

Rispetto alle due uscite dai binari, “quanto successo oggi è di un livello diverso di gravità”, ha aggiunto il segretario Filt Cgil Lombardia, convinto comunque che “l’allarmismo appaia eccessivo dopo l’incidente del 9”. “Quella della sicurezza è una questione da trattare con la massima attenzione e ai massimi livelli” ha osservato Albrizio.

La richiesta di incontro, è spiegato nel comunicato congiunto, è stata presa a tutela dei lavoratori e anche dei passeggeri per arrivare a “definire un piano di manutenzione programmata con scadenze certe”.

Intanto Sala invita a non fare allarmismo

E proprio sulla sicurezza ha puntato il sindaco Beppe Sala, per il quale i cittadini “devono sentirsi rassicurati, anzi chiederei a tutti di non rischiare di creare un clima che metta insicurezza nella gente”. “Abbiamo una storia lunghissima, i mezzi acquistati non sono stati fatti per Atm, sono mezzi che sono in giro in tutta Europa – ha aggiunto ieri a margine della presentazione del nuovo nome della sua lista civica -, per cui, se ci sono problemi è chiaro che bisogna intervenire, è chiaro che bisogna porre ancor più attenzione. Però io starei decisamente tranquillo”. Sala ha poi spiegato che non ci sono collegamenti tra gli episodi avvenuti.

“Sono molto diversi, il primo è stata una tragedia e sappiamo che c’è un’indagine in corso. A volte deragliamenti e sormonti succedono, poi è chiaro che quando capitano così rapidamente fanno più notizia – ha detto -. Questo non vuol dire che non poniamo grande attenzione, ma non abbiamo onestamente segnali di allarme”. L’opposizione di centrodestra intanto ha messo in discussione i vertici di Atm.

“Mi sembra una sciocchezza. Io vorrei che il livello di servizio che Atm offre fosse offerto nelle altre città italiane, quindi l’opposizione dica e faccia quel che vuole, noi lavoriamo diligentemente per il bene dei milanesi”, ha concluso.